Il Tirreno

Empoli

Disabili con un posto di lavoro grazie a Pegaso

Disabili con un posto di lavoro grazie a Pegaso

La coop è riuscita a inserire ragazzi che hanno disagi psichici nella manutenzione del verde pubblico

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EMPOLI. Dare una possibilità ai ragazzi che sono affetti da disagio psichico. Dare loro la possibilità di inserirsi nel mondo del lavoro, di sentirsi utili. È questo l’obiettivo, nella maggior parte dei casi raggiunto con successo della Cooperativa Sociale Pegaso che spegne 15 candeline. Un traguardo importante per una delle entità più riuscite facenti parte del Consorzio Coeso, nata nel 2000 grazie all’impegno del dipartimento di Salute Mentale dell’Asl 11 e dell’associazione Camminare Insieme che riunisce le famiglie di giovani e adulti affetti da problemi psichici.

Una crescita costante che negli anni ha visto una piccola realtà trasformarsi in un punto di riferimento nel circondario e non solo. È riuscita a coinvolgere oltre 100 persone di cui una gran parte di questi sono lavoratori svantaggiati occupandosi soprattutto della manutenzione del verde pubblico che è diventato il settore principale nel corso di questi anni. Tanti Comuni si sono affidati e continuano ad affidarsi alla cooperativa Pegaso per lo sfalcio dell’erba, per la potatura degli alberi, ma anche per il facchinaggio o per le pulizie. In questi quindici anni, sicuramente, le note più liete sono state sicuramente la gestione dei terreni tramite Sinergica dei campi nei pressi della Casa di Ventignano, ma anche la progettazione e la realizzazione del giardino Maria Laura in via Cavour a San Miniato, costruito su un terreno donato da Maria Laura Nacci, dove ogi sorgono anche un campo di pallavolo ed uno da basket. Per un compleanno che sarà festeggiato tra poco, le candeline sono già state spente alla Casa della Memoria di Montelupo Fiorentino gestito dalla cooperativa Minerva, sempre socia del consorzio Coeso. Inaugurata ad inizio 2014 nei locali dell Mcl di Montelupo Fiorentino oggi offre sostegno a circa una trentina di anziani malati di Alzheimer e alle loro famiglie che nella struttura possono trovare un vero e proprio punto d’appoggio. Il servizio che da lavoro a 3 persone è attivo in orario diurno dalle 9 alle 18 e i locali accolgono persone dai 50 anni in su che sono afflitte da questa patologia. Qui i malati grazie alle varie attività e alla socializzazione con le altre persone che vivono la loro stessa condizione riescono ad affrontare meglio il loro male e in molti casi anche a rallentarle il decorso.

Alessandro Marmugi

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