Il Tirreno

Empoli

Cambiano le rate Tari e l’ultima si paga nel 2016

di Marco Pagli

I versamenti saranno suddivisi in tre tranche a partire dall’inizio dell’estate Ancora da definire gli importi, dovrebbero comunque essere uguali all’anno scorso

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EMPOLI. I consigli comunali stanno deliberando in questi giorni il piano di riscossione della tassa sui rifiuti per il 2015. Quest’anno la fatturazione della Tari sarà organizzata su tre rate, solo due delle quali in programma nell’anno e l’ultima da pagare nei primi mesi del 2016. Differente, quindi, l’impostazione rispetto allo scorso anno quando furono decise due sole rate con un impatto più pesante sui contribuenti. Ancora da definire, invece, rimane il piano finanziario in base al quale verranno decise le nuove tariffe. Queste ultime, comunque, dovrebbero con ogni probabilità rimanere le stesse dello scorso anno.

Invariate le esenzioni sulla base dell’indicatore della situazione economica e le agevolazioni per le attività artigiane per cui le aliquote erano state riviste già per il 2014. Il primo Comune a deliberare sulla Tari è stato Capraia e Limite, che ha discusso della gestione del tributo nel consiglio comunale di mercoledì scorso. Quindi via via toccherà a tutti gli altri. I termini fissati per il pagamento delle rate potrebbe variare da territorio a territorio, anche se l’impianto generale sarà comune a tutti. La prima rata, infatti, dovrà essere saldata tra maggio e giugno prossimi. Mentre la seconda in autunno, tra settembre e ottobre. Infine, l’ultima andrà in scadenza nel marzo del 2016. «Per quest’anno abbiamo scelto di alleggerire il carico fiscale sulle famiglie rispetto al passato – spiega Giuseppe Torchia, sindaco di Vinci e delegato ai tributi per l’Unione dei Comuni – con tre scadenze invece di due, infatti, l’impatto sarà meno pesante considerando anche che l’ultima sarà l’anno prossimo”. Per quanto riguarda gli importi sono già state decise le quote. Con la prima rata si pagherà il 40% di quanto versato nel complesso nel corso del 2014. Mentre con la seconda si verserà il 30% della tariffa effettiva. Con l’ultima, poi, si avrà il conguaglio tra quanto dovuto e quanto fino ad allora saldato. «In queste settimane stiamo redigendo il piano finanziario della Tari insieme a Publiambiente – continua Torchia – spero che potremo concludere i lavori entro la fine di maggio. A quel punto potremo decidere le nuove tariffe. In ogni caso, credo che non ci saranno scostamenti sostanziali rispetto ai tetti fissati lo scorso anno».

Sul fronte delle riduzioni, sono previsti due scaglioni sulla base dell’Isee. Per chi ha un indicatore della situazione economica inferiore ai 5mila euro ci sarà un esenzione totale dal pagamento della Tari. Mentre per coloro che stanno nella fascia tra i 5mila e i 10mila euro ci sarà un riduzione del 30% della tariffa. Per le utenze non domestiche, inoltre, sono previste una serie di agevolazioni sulla base degli svuotamenti effettuati. La riduzione sarà applicata sul saldo finale dell’anno di riferimento nella misura massima del 30%, sulla base del rapporto tra volume complessivo di rifiuti indifferenziati prodotti e il volume complessivo di materiali avviati a recupero. Nella fattispecie, per una quota di rifiuti indifferenziati compresi tra il 20% e il 30% dei materiali recuperabili, la riduzione è del 10%, per una quota compresa tra il 10% e il 20% dei materiali recuperabili la riduzione è del 20%, mentre per una quota fino al 10 % dei materiali recuperabili la riduzione è del 30%. Resta ferma, infine, anche la nuova classificazione per panifici, pasticcerie, gelaterie che le ha portate a risparmiare il 60% della tariffa rispetto all’anno precedente.

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