La manifestazione
Sindaci: «No a strumentalizzazioni»
Replica alla Cgil sui cortei di oggi: «È la festa di tutti, noi ci saremo»
EMPOLI. «La festa del lavoro è di tutti. Noi ci saremo per chi un lavoro ce l'ha e chi un lavoro lo cerca». La presentazione dei cortei in programma oggi fatta dalla Cgil non è piaciuta agli undici sindaci dell’Empolese Valdelsa. Il sindacato aveva spiegato che «stavolta sarà un primo maggio più di lotta contro che di festa», chiamando i lavoratori in piazza contro le politiche del governo Renzi. E, di fatto, mettendo in imbarazzo i sindaci (tutti Pd) che apriranno i comizi a Empoli, Certaldo, Castelfiorentino, Gambassi, Montaione e Fucecchio.
«Chicago 1886, si registrano vittime durante le manifestazioni di operai scioperanti. Era il Primo maggio - scrivono i sindaci - quella data fu scelta definitivamente come ricorrenza della Festa del Lavoro, una festa dedicata a tutti i lavoratori. I sindaci che saranno presenti alle varie manifestazioni e cortei che si terranno nell'Empolese Valdelsa vogliono portare con sé la voce e i diritti di tutti i cittadini e quindi festeggiare il valore del lavoro come fondamento della Repubblica Italiana. Nessuno si può arrogare il diritto di esclusiva della Festa del Lavoro; coloro che strumentalizzano questa ricorrenza hanno completamente dimenticato tutti gli sforzi, i sacrifici e i drammatici episodi che hanno visto decine di lavoratori spendere la loro vita per raggiungere l'obiettivo dell'orario di lavoro quotidiano fissato in otto ore».
Il Primo Maggio «nasce come momento di lotta internazionale di tutti i lavoratori, senza barriere geografiche, né tanto meno sociali, per affermare i propri diritti e per migliorare la propria condizione di vita. Festa del lavoro, la festa di chi lavora, ma soprattutto di chi un lavoro lo cerca. È giusto quindi che le rappresentanze sindacali festeggino questa giornata insieme ai lavoratori tutti. Oggi più che mai non possiamo dimenticare quelle persone, donne e uomini, che ogni giorno si impegnano a far riemergere questo Paese da una delicata situazione economica, anche cercando lavoro. Ecco perché ogni sindaco dovrà esserci per rappresentare la propria comunità. Quindi tutti insieme vogliamo dire: 'Primo maggio festa di tutti quelli che considerano centrale il valore del lavoro. Noi ci saremo, saremo tanti e saremo a casa nostra».
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