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allarme truffe

Lo convince a spogliarsi sul web e poi lo ricatta con un video-hard

Giacomo Bertelli
Lo convince a spogliarsi sul web e poi lo ricatta con un video-hard

Una ragazza (che si spaccia per castellana) utilizza internet per adescare e filmare le sue vittime. Poi chiede 1.500 euro e minaccia chi non paga: già numerose segnalazioni in Valdelsa

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CASTELFIORENTINO. Trovare un uomo disposto a spogliarsi di fronte a una web-cam per registrarlo, poi ricattarlo con cifre fino a 1500 euro. Altrimenti il video, realizzato con un abile montaggio, girerà in rete fra amici e parenti, mostrando fasulle scene di sesso. Si tratta della truffa che corre su Facebook e in Valdelsa ha già fatto vittime: le prime segnalazioni sono arrivate da Castelfiorentino. Qualcuno è già caduto in questo tranello, sta chiedendo aiuto agli amici per segnalare il profilo da dove è scattato il suo incubo e farlo chiudere. Ma intanto il video continua a correre in rete.
Tutto è cominciato dal profilo Facebook di una ragazza che come amici ha solo uomini. Nata a San Gimignano, residente a Castelfiorentino, appena ventenne (almeno secondo i dati inseriti). Appare sorridente nella sua foto, bionda e capelli lisci.

Ma non bisogna farsi ingannare dalla descrizione: sotto quel volto si nasconde una ragazza pronta a truffare.
I messaggi in chat sono la base di partenza, poi lo scambio dei contatti Skype, dove potersi videochiamare. Una scelta accurata da parte della adescatrice che vuole contatti Facebook che fra le varie informazioni hanno annotato il numero di cellulare. La ragazza, che non si vede in volto, comincia dopo una breve conversazioni, a giocare con il suo corpo, attirando l'attenzione dall'altra parte dello schermo.
Chiede all’uomo di spogliarsi. Chi lo fa, anche solo in parte, pochi minuti dopo troverà in rete un video che lo ritrae in scene di sesso in realtà costruite ad arte con un abile montaggio. Chi invece si rifiuta di spogliarsi, viene bersagliato di minacce ed offese rivolte anche ai parenti: «So dove stai, vengo a casa e ti uccido».
Da qui la richiesta: 1500 euro da versare per far sì che quelle immagini non facciano il giro del web e vengano spedite, tramite programmi di messaggistica istantanea, agli amici.
Questi profili fasulli infatti cercano utenti con il numero di cellulare inserito su Facebook per poi rivolgersi così agli amici ed umiliare l'ignara vittima di questo raggiro.
La minaccia a volte poi continua: fino a telefonate sul proprio cellulare e a messaggi intimidatori anche sui profili dei propri amici. In altri casi, il truffatore indispettito crea un sito web con un dominio col nome e cognome del truffato e ci carica il video. Non bisogna pagare, bisogna denunciare e poi bloccare tutti i contatti con chi truffa. È probabile che dopo un po' il truffatore desista perché è più facile per lui impiegare il proprio tempo su altre vittime.
 

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