Attenzione
La lista dei Sì con sindacato e associazioni
A Empoli sono quattro i candidati che correranno con Toscana a sinistra di Tommaso Fattori
EMPOLI. Quattro volti, due donne e due uomini, che hanno poco a che fare con la politica ma che si sono spesi in vari campi. Da quello del volontariato, al mondo del sindacato. Fino a quello delle associazioni. Ecco le “carte” che mette in campo la lista Sì Toscana a sinistra con il candidato per le Regionali Tommaso Fattori.
Sono Stefania Caboni, Massimo Simoncini, Sabatino De Lucia e Samuela Marconcini. «Questo è un progetto ambizioso che porta avanti i valori della sinistra - spiega Stefania Caboni che lavora come operatrice sociale - per esempio contro i pericoli a cui vanno incontro la sanità e la scuola».
«Sono una lavoratrice precaria con dottorato all’Università di Pisa e scuola di archivistica fatta a Firenze - spiega Samuela Marconcini - mi sono candidata con la lista di Fattori perché ci sono tanti sì e anche la rivalutazione della storia e della cultura». E la candidata conclude: «In questi momenti in cui si crede che tutta la politica sia da buttare l’importante è rimane uniti». Sabatino De Lucia, sindacalista con un a lunga esperienza nella Rsu del Comune di Vinci, ha sottolineato come «i diritti del lavoro sono esigibili solo nel comparto pubblico e vengono vissuti comunque come dei privilegi».
E infine Massimo Simoncini anche lui sindacalista ed ex dipendente Shelbox. «La mia è una candidatura molto Shelbox - ha detto - perché insieme ai miei compagni abbiamo dato luogo a un presidio che dura da 25 mesi. Io vengo dal Pd ma Matteo Renzi mi ha accompagnato alla porta di questo partito. Credo per esempio che il Jobs act sia una delle leggi più vergognose che sia stata mai fatta».
Per concludere le presentazioni Tommaso Fattori ha aggiunto: «Questa è la ricostruzione di un progetto di governo alternativo di sinistra che si pone contro il Pd e la destra. Ora ci troviamo di fronte a un governo regionale che è quello dei no. Noi invece siamo quelo dei sì. E vale a dire sì alla sanità pubblica, ai diritti per i lavoratori, a sostegno di una scuola pubblica, al sostegno della strategia dei rifiuti zero, alle autostrade digitali».
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