La protesta
Festa sempre meno festa discount e negozi aperti
Si allarga il numero delle attività che non chiuderanno per il Primo maggio Tra i più grandi solo Coop e Marzi e Fulignati “celebrano” la ricorrenza
di Alessandro Marmugi
EMPOLI
Il 25 aprile i negozi del centro e i supermercati si sono letteralmente spaccati. Qualcuno nonostante la giornata di festa ha deciso di rimanere aperto, altri hanno invece tenuto la saracinesca abbassata. Due partiti contrastanti, quello del sempre aperti e l’altro de “le feste non si toccano” che torneranno a scontrarsi anche per il primo maggio. Già, avete capito bene, per la festa dei lavoratori, che però per qualcuno tanto festa non sarà, in molti staranno aperti.
Sono tante le attività infatti che hanno deciso di restare aperte o solo al mattino o per tutta la giornata, molte di più dello scorso anno. Un fenomeno dunque, questo delle aperture nei giorni di festa che negli ultimi anni sta registrando un aumento esponenziale. E anche il primo maggio che sembrava rimasto uno degli ultimi baluardi rischia di cadere. Supermercati. Se le Coop e i Marzi e Fulignati resteranno chiusi, tutto il contrario accadrà nel mondo dei discount che nel circondario permetteranno a tanti di recarsi a fare la spesa. È il caso dei supermercati Eurospin di Sovigliana e di Certaldo che saranno aperti per tutto il giorno dalle 8.30 alle 20. Non cambia la musica per quanto riguarda i supermarket della catena Penny Market. L’esercizio di Sovigliana resterà aperto al pubblico tutta la giornata ( con orario spezzato), mentre quello di Empoli soltanto (si fa per dire) la mattina. A Fibbiana invece apertura mattutina per il Dipiù discount, mentre il Brico Io di Fucecchio, negozio di fai da te riceverà i clienti per tutta la giornata anche se con orario spezzato.
Insomma sempre più supermercati snobbano la festa del lavoro e la cosa non va meglio tra i negozi del centro storico di Empoli. Come sempre accade nel giro di Empoli la situazione è molto frammentata, anche se come accade tutti gli anni per il primo maggio prevarranno le saracinesche abbassate. Quest’anno però sembra esserci qualche eccezione in più rispetto agli anni passati ed eco che per la festa del lavoro resteranno aperti alcuni negozi di intimo e abbigliamento (come Calzedoni e Intimissimi), alcune profumerie (come la Gardenia e Marionnaud) e mentre resta molto ampio il ventaglio degli indecisi. Ci sono almeno altri cinque- sei negozi che restano in attesa di capire cosa faranno i colleghi prima di decidere se restare aperti o meno. Dunque vince la maggioranza del no, ma rispetto agli anni passati ecco che qualcuno prova a inverire la tendenza.
L’aumento delle aperture per il primo maggio non può lasciare certo indiffernte il sindacato. «Feste come il 25 aprile e il ptimo maggio sono sacre – afferma con forza Sergio Luschi coordinatore Cgil per l’Empolese Valdelsa – è un paradosso che si vada a lavorare per la festa dei lavoratori, magari per incassare su pochi acquisti e tra l’altro anche superflui. Bisogna riscoprire dei valori che si stanno perdendo, e dare un grosso cambio di mentalità». Lapo Cantini di Confesercenti spiega alcune delle cause. «Purtroppo sono spariti i negozi a conduzione familiare – dice – le grandi catene tendono sempre a tenere aperto. Anche il ponte può aver influenzato questa decisione, c’è chi magari in questo weekend ha paura di un afflusso molto basso».
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