Sicurezza
Siringhe, sangue e rifiuti nel parco accanto alla scuola
Un’ala dello spazio verde di Ponzano trasformata in rifugio di tossicodipendenti. Scatta la protesta: «Troppi rischi peri nostri bambini. Qualcuno intervenga»
EMPOLI. Sporcizia, degrado e siringhe sparse negli anfratti: la situazione del parco di Ponzano preoccupa non poco i cittadini, specialmente quelli con i bambini piccoli. Quello di Ponzano è uno dei parchi cittadini più grandi e maggiormente frequentati del territorio empolese; collocato peraltro in una posizione strategica tra le scuole elementari e la zona residenziale, vede ogni giorno, specialmente nei periodi più caldi dell’anno, una grande affluenza di bambini, famiglie e giovani. Che però, sempre più spesso, si trovano a dover fare i conti con sporcizia e maleducazione.
Cestini mancanti, bottiglie rotte riversate sul prato e lampioni semi sradicati dal suolo con tanto di fili elettrici esposti, non garantiscono la sicurezza e la vivibilità dell’area. I cestini sono stracolmi o, in alcuni casi, non ci sono proprio. E così cittadini collocano i loro rifiuti in buste di plastica oppure - i più maleducati - li gettano direttamente per terra. Se la situazione nella zona del parco nei pressi dei giochi e delle panchine è difficile, c’è un’altra ala dello spazio verde che è completamente abbandonata.
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Un piccolo anfratto dove l’erba è alta e le fronde di alberi presumibilmente mai potati, possono essere una meta accattivante per bambini intenti nei loro più disparati giochi. Il problema di questa zona e che (un po’ come era successo al parco Mariambini prima del maxi-intervento di bonifica), è ormai diventata meta di ritrovo di tossicodipendenti. Inoltrandosi in questo anfratto si possono notare, oltre alla sporcizia riversata per terra in maniera copiosa, dagli indumenti ai cartoni di latte a cavi ormai privati dei fili di rame contenuti al loro interno, anche tamponi, cotone e siringhe infilzate negli alberi o nascoste dalla fitta vegetazione, nonché molteplici fazzoletti intrisi di sangue.
Una situazione che preoccupa in particolare le mamme, sempre meno propense a portare i loro figli a giocare in questa zona: «Troppi rischi - spiegano - ci sono vetri di bottiglie frantumate dappertutto, siringhe. Gli operatori ecologici si vedono raramente e anche il taglio dell’erba non è così frequente. E poi in giro ci sono troppi maleducati che non raccolgono gli escrementi dei loro cani: dobbiamo fare lo slalom per camminare».
Anche il centrale parco Mariambini di via Bisarnella era stato il triste scenario del degrado e anche in questo caso, il problema riguardava principalmente un’ala, quella più buia e lasciata in mano alla vegetazione e ai tossicodipendenti, che si erano impossessati di quell’angolo rendendolo off-limits per gli altri cittadini. Proprio nei giorni scorsi è partito un maxi-intervento di ripulitura che permetterà di restituire alla città duemilacinquecento metri quadrati di verde pubblico. Ora l’auspicio è che l’operazione venga ripetuta anche a Ponzano.
Ma intanto il problema delle siringhe gettate per terra resta, ed è generalizzato, come testimoniano le segnalazioni che nel corso degli ultimi mesi si sono susseguite: dal parco di Serravalle al campino di Pontorme, fino alla zona di Barzino, passando per piazza XXIV Luglio. E proprio nei giorni scorsi una siringa è stata trovata anche in piazza Guido Guerra nei pressi del parcheggio di fronte al Palazzo delle Esposizioni.
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