Sicurezza
Amianto nell'acqua, i risultati sono negativi
Dai campionamenti fatti a Empoli, Castelfiorentino, Vinci e Gambassi non sono state rilevate fibre di questo pericoloso materiale
EMPOLI. Dopo le buone notizie arrivate dai prelievi nell'acqua fucecchiese anche da Empoli, Castelfiorentino, Vinci e Gambassi Terme non sono arrivati risultati allarmanti per quanto riguarda la presenza di fibre d'amianto nell'acqua che esce dai rubinetti delle abitazioni. I dati li ha pubblicati l'autorità idrica toscana sul proprio sito, avvalendosi del supporto dei Laboratori del gruppo Hera di Bologna e di Acque Spa.
I campionamenti (due a Empoli, due a Fucecchio e uno ciascuno per Vinci, Gambassi e Castelfiorentino) hanno evidenziato zero fibre d'amianto per litro d'acqua. Le analisi si vanno ad inserire in un contesto più ampio e complesso perchè - se per quanto riguarda l'inalazione dell'amianto se ne conoscono gli effetti infausti - ad oggi nemmeno l'organizzazione mondiale della sanità - non avendo prove certe sulla dannosità dell'amianto ingerito - non ha ritenuto necessario stabilire un valore guida fondato su delle considerazioni di natura sanitaria, per la presenza di questa sostanza dell’acqua potabile. Dall'altra parte il Parlamento Europeo ha invitato gli stati membri a fare attenzione sulla questione dell'amianto, monitorandone l'effetto anche quando viene "bevuto" e non soltanto inalato. L’unico riferimento mondiale sono le indicazioni dell’Epa, che fissa in 7 mln di fibre per lt di acqua il quantitativo di rischio che potrebbe contribuire ad aumentare il livello di fondo delle fibre aerodisperse e, quindi, il rischio legato alla possibile assunzione per via inalatoria.
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L’Ispo ha altresì segnalato che la problematica dell’amianto nelle acque potabili è all'attenzione dell’Istituto Superiore di Sanità che deve innanzitutto definire una metodica unitaria per la rilevazione della presenza di fibre di amianto. Questo perchè -ad oggi - non c'è una metodica unica e condivisa per analisi di questo tipo. Ad esempio il gruppo Hera utilizza il metodo denominato M10P160.0 Rev 0 2008, con uso del microscopio elettronico a scansione. Di fatto vengono filtrati ben 2 litri di campione, visualizzato successivamente al microscopio un millimetro quadrato di campo. Il grande vantaggio di questa metodica è che discrimina le fibre individuate in funzione della natura chimica: permette la suddivisione per classi tipologiche (amianto, inorganiche, organiche) e la suddivisione per classi dimensionali (numero di fibre inferiori a 10 micron e maggiori a 10 micron). I campionamenti ad Empoli si sono svolti il 19 gennaio in via Sanzio e a Marcignana; a Fucecchio lo stesso giorno in piazza Padre Ceci e in via delle Rose; a Castelfiorentino il 5 febbraio in piazza Grandi; a Vinci sempre il 5 febbraio a Sovigliana e a Gambassi al Castagno il 20 gennaio. La rete idrica dei Comuni in questione è gestita da Acque Spa, che ha commissionato i campionamenti.
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