Il Tirreno

Empoli

Si intona la “Bella ciao” e parte il “vai a quel paese”

L’europarlamentare contestato dal centro sociale Intifada con uno striscione Scaramucce anche con alcuni immigrati e i rappresentanti dell’Anpi

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FUCECCHIO. Il bagno di folla per Salvini c'è stato, questo è indubbio. Ma c'è stato anche chi ha contestato aspramente il leader del Carroccio, in primis il rappresentante dell'Anpi Giancarlo Carmignani, che l'ha affrontato a muso duro dicendogliene di tutti i colori, sia a lui che a Bossi che alla Lega. Per tutta risposta Salvini l'ha mandato a quel paese platealmente, prendendosela anche con alcuni pensionati che non l'hanno accolto benissimo, colpevoli secondo Salvini di esser stati zitti al momento dell'approvazione della legge Fornero sulle pensioni. Poco più in là quelli del centro sociale Intifada e dell'Iskra, che hanno esposto uno striscione più che eloquente ("Respingiamo Salvini, respingiamo il razzismo") e hanno intonato "Bella ciao" e altri cori abbastanza ironici. Uno di loro - Valentino Giorgi - ci ha raccontato la sua versione: «Eravamo lì per dire che ci siamo anche noi, che non c'è soltanto il modo di pensare di Salvini. Tutte le sue idee, come il blocco navale, porteranno gli effetti opposti. In una terra come la nostra, dalla tradizione antifascista e da sempre avanti sul tema dell'accoglienza, non si possono tollerare certe argomentazioni. Il bagno di folla c'è stato ma molte delle persone che lo circondavano non erano di Fucecchio, oppure erano lì soltanto per farsi delle foto». Quando Salvini ha deciso di andar via si è alzato il coro "fascista, fascista" e le forze dell'ordine hanno mantenuto la calma contenendo la rabbia di alcuni manifestanti, decisamente contro in tutto e per tutto le argomentazioni dell'erede di Umberto Bossi. Azioni singole, in ogni caso, pertanto non organizzate. L'auto di Salvini è scappata via e a quel punto si sarebbe dovuto concludere tutto. Tuttavia la situazione non si è subito calmata: tra detrattori e sostenitori sono volate scaramucce verbali; in particolare un ragazzo nato in Senegal ha avuto un forte screzio con una signora che difendeva il segretario del Carroccio. Il giovane ventunenne si chiama Isak Nokho e già in passato si era fatto conoscere per alcune iniziative contro il razzismo: «E' un mercato nero inimmaginabile quello dei barconi - ha urlato contro alcuni sostenitori della Lega - che voi non avete capito. A Fucecchio vivono in pace ed armonia tutti i giorni italiani e stranieri e Salvini qui non deve venire. Quello che dice Salvini in tv mi fa imbestialire». Fin lì tutto bene, fin quando una signora vicina non ha citato Nelson Mandela, sostenendo che quest'ultimo non voleva che gli africani emigrassero: da lì la rabbia del ragazzo che ha urlato di essere lì per sostenere la sua città e che Salvini - con Fucecchio - non ha niente da spartire. (m.s.)

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