Il dolore
Bussa alle ditte cinesi ma nessuno apre
Il candidato di Fratelli d’Italia in visita alla ex Saffa: «Un’area senza controllo»
FUCECCHIO. C'ha provato ma non c'è riuscito: mentre gli altri candidati al posto di governatore erano in piazza del mercato, Giovanni Donzelli di Fratelli d'Italia si è recato all'interno dell'ex distretto industriale della Saffa in via Dante, con lo scopo di denunciare la situazione oggi presente in quest'area. Ha provato a bussare ad alcuni portoni, ricevendo come risposta soltanto indifferenza. Soltanto un imprenditore italiano, uno dei pochi rimasti, si è palesato e ha scambiato due parole col candidato governatore. « Abbiamo scelto - ha spiegato Donzelli - di venire a verificare di persona la situazione dell’ex Saffa di Fucecchio per marcare la differenza tra chi sceglie le passerelle elettorali e chi invece si interessa ai problemi concreti del territorio. Mentre altri candidati scelgono le passerelle del mercato, noi veniamo a verificare come il lassismo delle istituzioni mette in ginocchio le aziende regolari». «A fronte di pochissime aziende italiane – ha spiegato Donzelli – la zona è piena di piccoli capannoni dove all’interno vivono e lavorano cittadini cinesi in condizioni di assoluta indigenza. Non mi risulta che sia mai stato effettuato un controllo dell’Asl, da queste parti, ma solo la rimozione di alcune auto abbandonate. È così che le amministrazioni locali intendono contrastare l’illegalità diffusa che regna da queste parti? Da molto tempo si parla di progetti per riqualificare l’area, ma attualmente la situazione vede nuclei familiari di cinesi lavorare senza alcuna tutela. Se un esercente italiano commette irregolarità anche lievi, è costretto a pagare multe salatissime».
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