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Empoli

badia a cerreto

Alveari con api agonizzanti, parte un'analisi dell'Asl

Giacomo Bertelli
L'apicoltore Thomas Salvi
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L'apicoltore Thomas Salvi

La segnalazione arriva da Gambassi:  gli insetti sono stati congelati per capire l'origine del problema. Tra le ipotesi quelle di un virus o di un batterio

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CERTALDO. Api agonizzanti nell'allevamento di Thomas Salvi, apicoltore di Badia a Cerreto, frazione di Gambassi Terme. E' l'amara scoperta dell'apicoltore che nei giorni scorsi ha notato uno strano comportamento da parte degli insetti. Alcuni di esse sono cadute nella cassa dove erano custodite, senza una spiegazione.E' successo tutto all'improvviso e questo ha reso ancora più difficile per lo stesso Salvi capire la natura del problema. Api che fino a poche ore prima non avevano mostrato alcun problema , come ha spiegato lo stesso Salvi che adesso aspetta risposte dalle analisi che sono state realizzate sugli insetti. Da capire se si tratta di un batterio oppure di un avvelenamento. Immediato l'intervento dell'associazione degli apicoltori di Firenze che hanno prelevato una cassa di api per cercare di individuare le cause di questo malessere degli insetti.

L'associazione è stata contattata dallo stesso Salvi che ha deciso di cautelarsi e invitare così gli altri apicoltori a non abbassare la guardia e segnalare simili episodi.Si è subito attivata anche l'Asl 11 di Empoli che a loro volta ha prelevato un campione di api da analizzare con il rispettivo personale. Sono due le ipotesi sul piatto: un virus oppure un avvelenamento che potrebbe derivare anche dall'utilizzo di pesticidi e diserbanti da parte dei contadini. La seconda ipotesi forse è la più improbabile ma non viene esclusa nessuna ipotesi. Per fugare ogni dubbio occorrerà comunque aspettare i risultati delle analisi degli insetti che sono stati congelati da vivi per poter essere analizzati. In questi casi infatti c'è una precisa prassi da seguire che vede coinvolte le api agonizzati ma non morte. Infatti, solo se in vita, possono essere analizzate per capire quale possa essere la causa di questi malori.

Thomas Salvi comunque resta molto preoccupato. Se si trattasse di un virus l'episodio potrebbe essere circoscritto a una cassa che verrebbe bruciata assieme agli insetti, ma qualora invece si trattasse di un avvelenamento l'intero allevamento di api potrebbe essere coinvolto da questo pericolo. Una ipotesi che potrebbe compromettere l'intera attività di Salvi che si prepara a spostare le casse di api per la produzione di miele, in attesa di avere i risultati delle analisi. In caso di avvelenamento il rischio di ripartire da zero preoccupa lo stesso Salvi che adesso aspetta con apprensione i risultati delle analisi. Lui va avanti, mandando avanti la sua professione di apicoltore, in mezzo a difficoltà ed insicurezze.

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