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Meningite, falsi allarmi e caccia ai vaccini

Un ambulatorio dell'Asl 11 (foto d'archivio)
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Un ambulatorio dell'Asl 11 (foto d'archivio)

Non si placa la psicosi nell’Empolese Valdelsa, intanto c’è un nuovo caso nell’Aretino

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EMPOLI. Non si placa la psicosi-meningite nell’Empolese Valdelsa: i cinque casi in due mesi (dei quali tre mortali) hanno lasciato il segno, tra vaccinazioni di massa e falsi allarmi. Proprio venerdì 17 aprile, quando a San Giovanni Valdarno (Arezzo) si è registrato il diciassettesimo caso, si è sparsa la voce in città di un sesto caso di meningite, che avrebbe riguardato uno studente di un istituto superiore cittadino. In realtà - come ha fatto sapere l’Asl - il giovane era arrivato al pronto soccorso con febbre alta e altri sintomi sospetti, ma fortunatamente si trattava soltanto di un’influenza.

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Intanto la 31enne di San Giovanni Valdarno colpita da meningite batterica da meningococco di tipo C si trova ricoverata nel reparto rianimazione della Gruccia dopo che gli esami hanno confermato la patologia e dove osservata in maniera stretta dai medici.

E prosegue la profilassi che la Asl 8 ha predisposto negli ambienti di vita e di lavoro della giovane valdarnese, dipendente di un negozio in un centro commerciale di Montevarchi. La 31enne ha lavorato fino al 12 aprile, poi andata in ferie. Siccome l'incubazione massima della meningite di 10 giorni, dicono gli esperti, vengono considerati a rischio, seppur molto basso, coloro che hanno frequentato il negozio negli ultimi giorni della settimana scorsa che sono stati invitati dall'azienda sanitaria a presentarsi presso l'ospedale della Gruccia.

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In Toscana, con quello della giovane del Valdarno, sono stati finora diciassette i casi accertati quest'anno di infezione da meningococco, di cui 11 per il tipo C, quello che ha condotto anche a tre decessi nell'Empolese. Per il caso di sospetta meningite a Grosseto sta meglio il 19enne che era stato ricoverato in gravi condizioni.
La Regione Toscana intanto ha avviato un'indagine epidemiologica per meglio approfondire la circolazione del batterio del meningococco C e la sua caratterizzazione, dopo la serie di casi verificatisi nei primi tre mesi dell'anno.

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