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dopo i controlli della finanza

Multato per una bibita da un euro scontro tra garantisti e colpevolisti

Multato per una bibita da un euro scontro tra garantisti e colpevolisti

EMPOLI. La storia della multa su una bibita da un euro fatta a un barista del centro ha fatto breccia. In città e su Facebook si sono creati due partiti: quelli garantisti che hanno posto l’accento...

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EMPOLI. La storia della multa su una bibita da un euro fatta a un barista del centro ha fatto breccia. In città e su Facebook si sono creati due partiti: quelli garantisti che hanno posto l’accento sul fatto che anche se il barista non avesse fatto lo scontrino non si sarebbe arricchito. E poi si è configurata un’altra parte più colpevolista convinta che l’evasione non deve essere accettata a nessun livello, anche se minimo.

Il verbale al barista, in ogni caso, non è stato fatto dalla Finanza per non aver emesso lo scontrino, ma per non essere riuscito a stampare lo “storico” delle vendite del giorno. Questo, a quanto ricostruito, non è stato possibile per una questione tecnica legata al fatto che era un giorno festivo e non era presente il tecnico del registratore di cassa. Ma in realtà il protagonista della polemica, Antonio Sabatino, titolare del bar Leontina ha dichiarato di aver fatto lo scontrino e la cliente dice di averlo effettivamente ricevuto ma di averlo gettato all'uscita del locale. Di conseguenza al momento non si può dire che il barista sia un evasore. E comunque dal dibattito è emersa una verità su cui i due “partiti” si sono trovati d’accordo: il sistema degli scontrini e di conseguenza degli accertamenti fiscali vanno rivisti. Un’altra riforma che il nostro governo deve mettere in agenda al più presto.

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