Toscana
Ladri inseguiti tra le case si schiantano dopo il furto
Assalto notturno a un bar di Empoli con mazze, spranghe e picconi: sorpresi dalla polizia dopo che i vicini hanno dato l'allarme
EMPOLI. Armati di spranghe, mazze e picconi hanno dato l’assalto a un bar, con l’obiettivo di mettere le mani sulle slot machine. Ma hanno svegliato tutto il vicinato, nel cuore della notte. È arrivata la polizia, la banda è fuggita ed è scattato l’inseguimento. I malviventi - braccati - hanno spinto troppo sull’acceleratore e sono finiti fuori strada. A quel punto hanno abbandonato il mezzo e sono riusciti a dileguarsi a piedi: con sessanta euro da spartirsi in tre, qualche escoriazione e una scia di danni alle spalle.
Un film già visto svariate volte, in particolare negli ultimi mesi, nell’Empolese Valdelsa. Stavolta il ciak è stato dato al Caffè L’Incontro di via Bartoloni, intorno alle 3.30. La banda è arrivata a bordo di un’auto. Probabilmente (l’attività non è dotata di telecamere) uno di loro è rimasto al volante, a fare il palo. Mentre gli altri due hanno fatto irruzione nel bar: prima hanno forzato la saracinesca, poi hanno sfondato il vetro della porta che dà accesso alla sala che ospita quattro slot machine. I ladri si sono diretti verso la macchinetta cambiamonete, che però era ben ancorata al muro. «Le hanno tentate di tutto per aprirla - raccontano le titolari, Alice ed Elena Mori – come dimostrano le impronte delle scarpe lasciate sulla parete». Ma non ci sono riusciti. Nel frattempo è scattato l’allarme collegato con la centrale operativa dell’istituto di vigilanza Lince, che ha immediatamente inviato sul posto una pattuglia. E i vicini, svegliati dai rumori, si sono attaccati al telefono: «Tutti hanno capito che cosa stava accadendo: c’è chi ha chiamato la polizia - raccontano le bariste - e chi i carabinieri».
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Uno dei componenti della banda ha attraversato tutto il locale e si è diretto alla cassa: l’ha sfondata e si è preso una sessantina di euro. Poi - insieme al complice - ha tentato un ultimo assalto alla cambiamonete, contenente tremila euro, e alle slot machine, che però erano legate con una grossa catena: «Di solito se le portano via e poi le aprono altrove - sottolinea Elena - ma stavolta non sono riusciti neanche a staccarle dalla parete».
Nel frattempo è sopraggiunta una pattuglia del commissariato di Empoli. E i malviventi hanno mollato tutti gli attrezzi all’interno della stanza, per poi darsi alla fuga per le strade del quartiere, in mezzo alle case, a tutta velocità. La volante si è messa all’inseguimento, fin quando la macchina dei fuggitivi è andata a schiantarsi, nella zona del gattile. I ladri, ormai braccati, sono scesi dal mezzo e hanno proseguito la fuga a piedi, facendo perdere le proprie tracce. Sulla macchina - ovviamente risultata rubata - sono stati trovati altri attrezzi da scasso, che sono stati sequestrati dalla polizia, impegnata anche a verificare se ci siano collegamenti con altri colpi simili messi a segno di recente nell’Empolese Valdelsa.
Probabilmente si tratta di una delle tante bande che si spostano continuamente in giro per l’Italia: saccheggiano attività commerciali e appartamenti della zona e poi se ne vanno.
«Ci avevano provato già altre due volte in passato - racconta Elena - ma avevano desistito non appena era scattato l’allarme». Stavolta invece l’azione è stata decisamente più violenta: «Hanno preso a mazzate la porta e la macchinetta, rotto la saracinesca, facendo un gran casino». La sirena dell’allarme ha fatto il resto e alla fine si è svegliato praticamente tutto il vicinato. Poi la tempestività delle forze dell’ordine e degli agenti della vigilanza ha fatto il resto: «Alla fine non sono riusciti a portare via praticamente niente, a parte le poche decine di euro di fondo cassa. Ma intanto - conclude Elena - dobbiamo sostituire la saracinesca e di buon mattino abbiamo fatto cambiare il vetro».
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