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Sciopero all’ultimo rush e la scuola rischia il blocco

Giacomo Bertelli
Il lavoro in una mensa scolastica (foto d’archivio)
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Il lavoro in una mensa scolastica (foto d’archivio)

La società della mensa ha dato un preavviso di pochi giorni per l’astensione dei suoi lavoratori. Da qui l’intervento del Comune di Certaldo per scongiurare orari ridotti e difficoltà col trasporto

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CERTALDO. Sciopero della mensa scolastica a Certaldo per mercoledì 15 aprile. Ma la protesta dei lavoratori si è accompagnata con una polemica rispetto ai modi scelti per mettere in pratica l’astensione dal lavoro. L’azienda Sodexo ha annunciato la protesta lunedì 13 aprile non rispettando, secondo quanto spiegato dal Comune, il preavviso di cinque giorni, scatenando una difficile riorganizzazione per la stessa mensa e il servizio di trasporto scolastico.

Dopo i contatti che si sono avuti fra Comune e il dirigente scolastico Fiorenzo Li Volti è stato possibile garantire il normale svolgimento delle lezioni, anche al pomeriggio, oltre che il regolare servizio di trasporto scolastico. Gli studenti potranno mangiare con il pranzo a sacco, oppure rincasare e poi tornare nuovamente sui banchi di scuola. Una riorganizzazione che però negli ultimi due giorni ha allarmato tutta la scuola, con il dirigente e i suoi colloboratori attivati per cercare di informare i genitori sui disagi e sui cambiamenti della giornata.
La protesta della Sodexo si inserisce in una vertenza nazionale a cui hanno aderito la Filcams Cgil, la Fisascat Cisl e Uiltucs per mettere in evidenza il mancato rinnovo sul contratto da parte della Federazione pubblici esercizi che avrebbe ignorato, come si spiega una nota dei sindacati, «le richieste di attenuare le proprie posizioni ribadendo le proprie inaccettabili pretese. Sul tavolo della discordia 5 punti: l'abolizione degli scatti di anzianità, il peggioramento delle condizioni economiche del trattamento di malattia, nessun aumento salariale per il 2015, l'indebolimento della clausola sociale nei cambi di concessione e l'abolizione dei permessi individuali.
Le trattative sono ferme al palo dal 25 novembre e i sindacati considerano questo sciopero come «una risposta inevitabile e necessaria».

La Federazione pubblici esercizi respinge l'accusa di aver interrotto le trattative. Ma da 4 mesi non vi è stato un incontro è questo è bastato ai sindacati per dar vita a questo sciopero. La partecipazione all’astensione è stata confermata a livello locale dalla Sodexo lunedì 13 aprile. Questo ha messo in difficoltà anche il Comune, come ha spiegato l'assessore all'istruzione Jacopo Arrigoni: «La convenzione che abbiamo firmato dà diritto a questa protesta ma con un preavviso di almeno 5 giorni». Un lasso di tempo che non è stato rispettato e che ha costretto in un primo momento il dirigente Li Volti a diramare una circolare dove si spiegava che le lezioni si sarebbero concluse alle 12,30 e che all'uscita non sarebbe stato effettuato il servizio scuolabus. Una decisione sulla quale poi è intervenuta l'amministrazione comunale per cercare di ridurre al minimo i disagi. Successivamente nella giornata di lunedì è arrivata una una nuova circolare, grazie ai contatti con il Comune, che ha cambiato la situazione: sì al regolare svolgimento delle lezioni anche al pomeriggio e per gli studenti pranzo a sacco oppure possibilità di andare a casa e poi rientrare in tempo per la didattica. Allo stesso tempo il servizio di trasporto scolastico si terrà regolarmente.
 

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