Attenzione
Resta chiusa in auto la figlia di Valdifiori
La madre ha inavvertitamente bloccato le porte, la piccola di 18 mesi liberata dai carabinieri
EMPOLI. Attimi di paura in centro per la figlia del calciatore azzurro Mirko Valdifiori.
La sua bambina, che ha diciotto mesi, è rimasta chiusa in auto e sono dovuti intervenire i carabinieri della stazione di Empoli che hanno spaccato un vetro del Suv per liberarla.
L’allarme è scattato intorno alle 11.30 di ieri.
La piccola era in compagnia della mamma, Elisa Mancini, che ha parcheggiato l'auto in via Russo.
Ma nello scendere dalla macchina, la giovane donna ha inavvertitamente bloccato le porte tanto che, quando è tornata, non riusciva più ad aprire le portiere.
In pochi minuti si sono radunate molte persone intorno al suv di Mirko Valdifiori, hanno tentato di aprire il mezzo in tutti i modi ma senza riuscirci.
Tutto il movimento che si è creato intorno, però, ha preoccupato la bambina che, presa dal panico, ha iniziato a piangere a dirotto, da sola all’interno dell’abitacolo.
A questo punto sono stati chiamati i carabinieri attraverso il 112, che ha inviato sul posto una pattuglia.
Non potendo attendere l’arrivo del personale specializzato (vista anche lo stato di agitazione della piccola) e con l'autorizzazione della madre, i militari della stazione di via Tripoli hanno rotto un vetro della vettura e hanno liberato la bambina, che ha potuto finalmente riabbracciare la sua mamma, che ha tirato un bel sospiro di sollievo per poi raccontare a Mirko (impegnato a preparare la sfida di oggi all’Olimpico di Roma contro la Lazio), la brutta disavventura.
Che fortunatamente - grazie anche all’intervento dei carabinieri - si è conclusa con un lieto fine.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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