Il dolore
Baristi si spogliano per protesta «Noi puniti da esposti e multe»
I commercianti contro le norme sul rumore: «Non riusciamo ad andare avanti, rischiamo di chiudere» L’appoggio di Confesercenti: «Le amministrazioni devono rivedere i regolamenti troppo restrittivi»
EMPOLI. Si è spogliato, fino a restare in mutande, davanti al suo locale in segno di protesta per porre l'attenzione sulle normative legate al lavoro serale troppo restrittive e che lo costringono a pagare multe a raffica. Si tratta di Alessandro Fossi, titolare del Bar Centrale a Gambassi Terme, che ha deciso simbolicamente di restare in mutande, così come potrebbero essere le sue finanze qualora queste multe continuassero a tartassarlo. Accanto a lui altri suoi colleghi hanno fatto lo stesso. E a fianco di questa curiosa protesta anche la Confesercenti con il responsabile dell'Empolese Valdelsa, Lapo Cantini e Franco Brogi della Fiepet che vogliono porre l'accento su un problema di area. Sono 4 i locali a Gambassi e 2 hanno problemi con la normativa, ma la situazione interessa tutto l'Empolese Valdelsa, con decine di esposti che stanno mettendo in ginocchi le attività. Certaldo e Castelfiorentino hanno quattro attività nel mirino, mentre i numeri fra Montelupo Fiorentino ed Empoli salgono molto di più.
Le famiglie che abitano vicino ai locali allertano le forze dell'ordine, Comune, Asl e Arpat che si mettono all'opera per controllare il rispetto dei decibel. Ma per la ristrettezza dei valori, fino a 3 decibel, il limitev viene superato facilmente. Bastano poche persone che conversano fra loro e si infrange la legge. E in caso di superamento dei valori piovono le multe. Salatissime. Negli ultimi mesi Fossi ha pagato migliaia di euro per multe che gli sono state elevate dal Comune per le normative sul rumore. I problemi sono cominciati molto presto, fino dall'apertura del locale, nel giugno del 2014. «Ho ricevuto controlli dai carabinieri, dal Comune e dall'Asl - spiega Alessandro Fossi - e tutte le volte sono 500 euro. Ma bastano due persone fuori dal locale o un po' di traffico per superare questa soglia». Il Comune «fa il suo lavoro - prosegue Fossi - ma dobbiamo metterci a un tavolo per trovare una soluzione». Il sindaco di Gambassi Terme, Paolo Campinoti, accetta il confronto: «Dobbiamo armonizzare le esigenze tenendo però conto che ci sono normative nazionali che devono essere rispettate e allo stesso tempo conciliare le esigenze di cittadini ed esercenti». A fianco di Alessandro Fossi c'erano amici e anche altri commercianti, rimasti in mutande, di fronte al bar Centrale.
In più la Confesercenti e la Fiepet vogliono fare la loro parte: «Le amministrazioni comunali ci devono venire incontro - hanno spiegato i rappresentanti dell'associazione - noi ci impegniamo a firmare un protocollo per lavorare con professionalità e rispettando le regole. Chiederemo ai nostri associati un impegno per favorire il consumo delle bevande analcoliche con costi ridotti, disincentivare gli “shot alcolici” e fare controlli all'esterno dei locali invitando la clientela ad abbassare il tono della voce e predisporre cartelli contro i rumori molesti. Ma questi limiti sul rumore devono essere rivisti». Le attività commerciali contribuiscono alla ricchezza e alla vita di una comunità: «C'è un problema ma adesso occorre una soluzione per continuare a creare reddito e occupazione, altrimenti qualcuno rischia di chiudere» chiude Cantini. Nei prossimi giorni sarà preso in esame il protocollo stilato a Firenze tra Comune, associazioni di categoria e prefettura. Il testo sarà revisionato e aggiornato per la realtà dell'Empolese Valdelsa e sarà sottoposto all'attenzione degli esercenti che si impegneranno a rispettare indicazioni e parametri.
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