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Meningite, scatta l'assalto agli ambulatori per il vaccino

Alessandro Marmugi
Il vaccino contro la meningite C
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Il vaccino contro la meningite C

Al via la somministrazione di diecimila dosi nell'Empolese Valdelsa, presto si viaggerà alla media di dieci iniezioni ogni ora. Migliora la donna di Stabbia ricoverata a Ponte a Niccheri. L'assessore Marroni: "Per i risultati dell'indagine epidemiologica potrebbero volerci mesi"

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EMPOLI. Al via giovedì 9 aprile le vaccinazioni contro la meningite C ed è già scattata caccia al siero. I cinque casi (di cui tre mortali) in due mesi che si sono registrati nell’Empolese Valdelsa  hanno fatto crescere i dubbi e i timori nella popolazione e in tantissimi in questi giorni hanno letteralmente preso d’assalto i telefoni dei medici di famiglia e degli ambulatori.

Dopo che sono arrivate 10.000 dosi contro il meningococco di tipo C è scattato il via alle prime iniezioni gratuite anche per i cittadini dai 19 ai 45 anni anche se in molti ambulatori nonostante le numerose richieste si è evitata la ressa visto che diversi medici hanno messo a punto un calendario con apposite sedute esclusivamente dedicate alla somministrazione del vaccino: entro pochi giorni negli ambulatori si viaggerà alla media di dieci vaccinazioni l'ora.

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A presentarsi nella mattinata di giovedì alla Casa della salute di Empoli dove ricevono 11 medici di base, molti ragazzi giovani dai 20 ai 30 anni di età. Ma le richieste sono arrivate da qualsiasi fascia di età anche dai più anziani. L'Asl per fronteggiare le richieste ha messo a disposizione un numero dedicato per prenotare la vaccinazione per quanto riguarda i giovani dagli 11 ai 18 anni, che devono rivolgersi esclusivamente agli ambulatori di via dei Cappuccini. Il numero è lo 0571 / 878573.

Intanto sta meglio, ma è ancora ricoverata nel reparto di malattie infettive dell'ospedale di Ponte a Niccheri la 57enne di Stabbia colpita da meningite C e ricoverata martedì sera.Le sue condizioni sono in progressivo miglioramento, secondo quanto appreso da fonti mediche. La paziente, sebbene l'infezione persista, sta meglio e ha iniziato ad alimentarsi in modo autonomo.

Il batterio già aveva causato la morte del tredicenne Giovanni Locci, sempre di Cerreto Guidi (7 febbraio), di Mattia Brendaglia, 17 anni, di Montelupo Fiorentino (20 marzo) e Marta Corti, 34 anni di Vitolini (29 marzo). Un'altra ragazza, una studentessa empolese, era invece guarita dopo alcuni giorni di ricovero.

L'assessore regionale. "Abbiamo avuto 12 casi di meningite C in tutta la Toscana di cui 5 nell'Asl di Empoli e tra questi 3 mortali. Non sono numeri da epidemia ma la questione è allarmante perché sono avvenuti nella stessa area. Nella zona di Empoli abbiamo attivato uno studio epidemiologico con l'Istituto superiore della sanità. Lo studio è ancora in corso e per i risultati ci sarà bisogno di settimane se non addirittura mesi". Lo ha detto l'assessore toscano al diritto alla salute Luigi Marroni. "La risposta non ci darà un aiuto  nell'immediato - ha sottolineato -. Complessivamente più che il numero di casi è stata la frequenza ad allarmare, unita alle tre morti in due mese di tempo che ha aggravato la percezione del fenomeno". Per Marroni, "le condizioni meteo, con un nuovo abbassamento delle temperature, non ci ha aiutato. Comunque la situazione è monitorata e la Asl empolese sta svolgendo le vaccinazioni che abbiamo previsto".

Nessuna epidemia, ma si temono cloni iperaggressivi del ceppo meningococco C. Pur non avendo assunto caratteristiche epidemiche, la Regione spiega che "la vicinanza di tali casi nel tempo (due mesi) e nello spazio (in un raggio di 15 km) lascia intravedere la possibilità che nell'area Empolese stiano circolando batteri non solo di tipo C appartenenti a cloni diversi dal solito". Per questo, tra le misure varate dalla Regione, c'è "l'identificazione di eventuali cloni iperaggressivi del ceppo meningococco C".

Over 18. Per richiedere la vaccinazione rivolgersi al proprio medico. Dato che al momento le scorte vaccinali sono limitate, il medico darà la priorità vaccinale agli assistiti affetti da immunodeficienza (difese immunitarie basse) e alle fasce di età più giovani (la malattia colpisce maggiormente infanzia ed adolescenza).
 
Tetravalente. Esistono vaccini polivalenti contro il meningococco A C W Y. I ceppi A W Y sono molto rari sul nostro territorio. La vaccinazione polivalente è consigliata per chi viaggia all’estero, dove questi ceppi sono più frequenti, e per i soggetti affetti da alcune patologie che provocano immunodeficienza.
Questo tipo di vaccino è offerto gratuitamente agli assistiti con immunodeficienza.
Negli altri casi è necessario versare un ticket di euro 34,14 ad uno sportello del CUP aziendale, quale differenza di costo fra il tetravalente e il vaccino antimeningococco di tipo C offerto gratuitamente.
 
Come fare. Prendere contatti con il proprio medico per recarsi ad eseguire la vaccinazione nel suo ambulatorio. Consegnare la ricevuta di versamento nei casi nei quali è dovuto il ticket.

Over 45. Possono anche loro richiedere la vaccinazione al proprio medico, valutando insieme la necessità di effettuarla. La vaccinazione prevede il pagamento di un ticket: euro 24,10 per vaccinazione meningococco di tipo C; euro 58,23 per   accinazione meningococco tetravalente di tipo ACWY. Il pagamento del ticket si effettua sempre presso uno sportello del CUP aziendale. Sono esclusi dal ticket i soggetti affetti da immunodeficienza. I vaccini sono comunque disponibili e acquistabili dietro prescrizione medica presso le farmacie del territorio.

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