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Nuovo caso di meningite a Empoli: donna di 57 anni all'ospedale

Francesco Turchi e Mario Moscadelli
L'ospedale San Giuseppe di Empoli
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L'ospedale San Giuseppe di Empoli

La stabbiese è stata trasferita a Ponte a Niccheri: è il quinto in due mesi, si tratta ancora una volta del ceppo "C". L'Asl: "E' fuori pericolo" Scatta la profilassi. Arrivate diecimila nuove dosi, attivato un numero dedicato per le vaccinazioni: ecco la guida

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EMPOLI. Nuovo caso di meningite nell'Empolese Valdelsa. Una 57enne di Stabbia, nel comune di Cerreto Guidi è ricoverata a Ponte a Niccheri: si tratta del quinto caso in due mesi di malattia meningococcica di tipo "C"

"La donna - fa sapere l'Asl 11 - è arrivata al pronto soccorso del “San Giuseppe” di Empoli poco dopo le ore 21 di martedì 7 aprile, tramite un’ambulanza ordinaria in seguito a febbre alta, cefalea e la comparsa di “petecchie” ossia di macchie puntiformi cutanee. E’ stata subito ricoverata in isolamento per sospetta meningite e, poi, trasferita al reparto di malattie infettive dell’Asl 10 a Ponte a Niccheri, dove è stata sottoposta a terapia antibiotica. Il ceppo di appartenenza della malattia è di tipo C, come hanno confermato gli esami di laboratorio". Con il passare delle ore le condizioni della donna si sono stabilizzate, tanto che nel tardo pomeriggio di mercoledì 8 l'Asl ha fatto sapere che "è fuori pericolo".

L'azienda sanitaria empolese spiega anche che i cinque casi "non hanno alcuna correlazione tra loro".

Al momento sono state sottoposte a profilassi circa 10 persone, che hanno avuto contatti diretti con la donna negli ultimi dieci giorni.

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La meningite C aveva già aveva causato la morte del tredicenne Giovanni Locci, sempre di Cerreto Guidi (7 febbraio), di Mattia Brendaglia, 17 anni, di Montelupo Fiorentino (20 marzo) e Marta Corti, 34 anni di Vitolini (29 marzo). Un'altra ragazza, una studentessa empolese, era invece guarita dopo alcuni giorni di ricovero.

Chi devesottoporsi a profilassi. La profilassi e la sorveglianza sanitaria è rivolta a coloro che sono stati a contatto con l’ammalato, ovvero: contatti conviventi col malato; contatti dei bambini degli asili nido e delle scuole materne, quando i bambini hanno soggiornato a lungo con l'ammalato in un ambiente chiuso e a breve distanza da lui, se hanno condiviso bicchieri, posate etc.; persona che è stata esposta direttamente alle secrezioni del paziente ammalato attraverso baci, condivisione dello spazzolino da denti, delle posate o dei bicchieri; persona che ha frequentato l'abitazione dell'ammalato; per il personale sanitario se ci sono stati contatti non protetti durante manovre a rischio come  intubazione o respirazione bocca-bocca.

Chi non deve essere sottoposto a profilassi. Contatto casuale: quando non c'è stata nessuna esposizione diretta alle secrezioni orali del malato, per esempio compagni di scuola di altre classi. contatto indiretto: cioè quando il contatto non è con l'ammalato, ma è esclusivamente con un contatto stretto. personale sanitario che non è stato direttamente esposto alle secrezioni orali del paziente.

Dove eseguire la profilassi. La profilassi può essere eseguita direttamente dal proprio medico o all’ambulatorio igiene e sanità pubblica  in via dei Cappuccini n. 79 a  Empoli.

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I tre casi mortali avevano fatto scattare la psicosi nell'Empolese Valdelsa, dove migliaia di persone già nelle ore immediatamente successive al decesso di Marta si erano rivolte all'Asl 11 per il vaccino. E l'azienda sanitaria aveva messo a punto - in accordo con la Regione - un piano per far fronte all'emergenze.

Proprio per questo il vaccino contro la meningite di tipo C sarà somministrato dai medici di famiglia a partire dal 9 aprile. Non solo: impegnate in prima linea anche le farmacie del territorio, che si sono impegnate a garantire un’ampia e corretta campagna informativa sulla malattia meningococcica.

L'Asl ha deciso di di estendere l’offerta di vaccinazione gratuita agli under 45 (circa 70.000 persone potenzialmente coinvolte). Un provvedimento che si aggiunge all’introduzione (decisa dalla Regione per tutta la Toscana) del richiamo (con un polivalente che copre i gruppi C, A, W, Y), dopo 10 anni dalla prima vaccinazione nella fascia di età tra 11 e 18 anni, e all’appello a far vaccinare quel 10% di minorenni al momento non “coperto”.

Nel frattempo la Regione Toscana ha già avviato un'indagine epidemiologica per meglio approfondire la circolazione del batterio del meningococco C e la sua caratterizzazione. In questi giorni i tecnici dell'assessorato sono stati in stretto contatto con gli esperti dell'Istituto Superiore di Sanità, che è l'organismo tecnico di riferimento delle Regioni, proprio per approfondire la situazione che si è verificata in Toscana. E' stata chiesta formalmente la collaborazione dell'Iss, al fine di precisare meglio tutti gli aspetti della situazione epidemiologica legata alla circolazione del meningococco C nella nostra regione. Campioni verranno inviati all'Iss per analisi approfondite.

La novità. Per fronteggiare la richiesta di vaccinazione crescente da parte della popolazione, l’azienda sanitaria locale metterà a disposizione un numero telefonico dedicato 0571-878573, attivo da domani giovedì 9 aprile, tramite il quale è possibile prenotare la vaccinazione per i giovani dagli 11 ai 18 anni. L’Asl 11 ha, dunque, potenziato ulteriormente sia le linee telefoniche sia il numero degli operatori e degli ambulatori dedicati. Gli ambulatori aggiuntivi saranno operativi da lunedì 13 aprile prossimo, al fine di effettuare la vaccinazione anti meningococco quanto prima. Mercoledì 8 aprile sono già pervenute 10mila dosi di vaccino destinate ai medici di famiglia (174 in tutto) che da domani cominceranno a vaccinare i propri assistiti dai 19 ai 45 anni. "Visto il numero dei casi di malattia meningococcica di tipo C, la Regione Toscana - scrive l'Asl - nella persona del dottor Valter Giovannini ha fatto, intanto, richiesta all’Istituto Superiore di Sanità di avviare un’indagine epidemiologica sui casi di meningite meningococcica di tipo C al fine di identificare le possibili cause del fenomeno".
 
L’Asl 11, insieme alla Regione Toscana, in seguito al presentarsi sul proprio territorio di 5 casi di infezione da meningococco di tipo C (che non hanno alcuna relazione tra di loro) ha deciso da dare la possibilità ai cittadini dai 19 ai 45 anni di poter effettuare gratuitamente la vaccinazione anti meningococco C dal proprio medico di famiglia.
 
Prima dei 18 anni è possibile eseguire eventuali richiami o prime vaccinazioni, sempre in modo gratuito, presso il servizio vaccinazioni dell’Asl 11, prenotandosi al CUP 0571 / 7051 oppure al numero di telefono dedicato 0571-878573.

Over 18. Per richiedere la vaccinazione rivolgersi al proprio medico. Dato che al momento le scorte vaccinali sono limitate, il medico darà la priorità vaccinale agli assistiti affetti da immunodeficienza (difese immunitarie basse) e alle fasce di età più giovani (la malattia colpisce maggiormente infanzia ed adolescenza).
 
Tetravalente. Esistono vaccini polivalenti contro il meningococco A C W Y. I ceppi A W Y sono molto rari sul nostro territorio. La vaccinazione polivalente è consigliata per chi viaggia all’estero, dove questi ceppi sono più frequenti, e per i soggetti affetti da alcune patologie che provocano immunodeficienza.
Questo tipo di vaccino è offerto gratuitamente agli assistiti con immunodeficienza.
Negli altri casi è necessario versare un ticket di euro 34,14 ad uno sportello del CUP aziendale, quale differenza di costo fra il tetravalente e il vaccino antimeningococco di tipo C offerto gratuitamente.
 
Come fare. Prendere contatti con il proprio medico per recarsi ad eseguire la vaccinazione nel suo ambulatorio. Consegnare la ricevuta di versamento nei casi nei quali è dovuto il ticket.

Over 45. Possono anche loro richiedere la vaccinazione al proprio medico, valutando insieme la necessità di effettuarla. La vaccinazione prevede il pagamento di un ticket: euro 24,10 per vaccinazione meningococco di tipo C; euro 58,23 per   accinazione meningococco tetravalente di tipo ACWY. Il pagamento del ticket si effettua sempre presso uno sportello del CUP aziendale. Sono esclusi dal ticket i soggetti affetti da immunodeficienza. I vaccini sono comunque disponibili e acquistabili dietro prescrizione medica presso le farmacie del territorio.
 

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