Il Tirreno

Empoli

indagini sulla morte di “grazia”

Omicidio in pineta, caccia all’assassino tra gli sbandati

Omicidio in pineta, caccia all’assassino tra gli sbandati

EMPOLI. C’è una pista attendibile seguita dai carabinieri che porta all’ambiente in cui è maturato l’omicidio della prostituta nigeriana tra le 11 e le 12,30 di martedì nella pineta della Bufalina...

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EMPOLI. C’è una pista attendibile seguita dai carabinieri che porta all’ambiente in cui è maturato l’omicidio della prostituta nigeriana tra le 11 e le 12,30 di martedì nella pineta della Bufalina tra Vecchiano e Torre del Lago. Gli investigatori hanno raccolto una serie di elementi che indirizzano le indagini nel giro degli sbandati senza fissa dimora che tra Torre del Lago e Migliarino popolano la boscaglia con la capacità di sparire di un animale selvatico.

Un’area che al calare del sole non diventa solo una fiera dello spaccio, ma anche residenza a cielo aperto dove passare la notte. Iriagbonse Eghianruwa, 45 anni, madre di 4 figli e nonna, viveva a Empoli, e chi l’ha conosciuta, nel giro della prostituzione o alla cooperativa Arnera, la descrive come una donna che non aveva perso la speranza di lasciare quel mondo. A settembre sarebbe tornata nel suo Paese per stare vicino ai figli, uno dei quali, grazie anche alla sua attività tra Torre del Lago e Vecchiano, si era laureato in Medicina. Non ha avuto il tempo di difendersi, “Grazia”, come si faceva chiamare sulla strada. Il suo assassino le ha sferrato sette coltellate alla schiena e tre all’addome. L’ha uccisa a pochi metri dalla sedia di plastica che la donna nascondeva a fine giornata tra i cespugli per poi ripulirla e rimetterla al centro dello spiazzo visibile lungo l’Aurelia Sud quando, la mattina, il pullman da Pisa la riportava in zona. Aveva confidato alle amiche che facevano la vita su quel nastro di asfalto di aver notato uno straniero, un tipo strano, che da una quindicina di giorni passava davanti alla sua piazzola e la spaventava. Un’informazione preziosa per gli investigatori. Così come utile è stato il sopralluogo effettuato sul luogo del delitto, dove i carabinieri hanno trovato qualche spunto utile per poter risalire all’identità dell’ultimo cliente di “Grazia”. Le indagini si concentrano sulla marginalità di un ambiente che lungo il litorale, pisano e livornese, offre storie e personaggi compatibili con l’autore dell’omicidio. (p.n.)

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