Attenzione
Cacciatori di gratta e vinci usati per colpa di crisi e ludopatia
A decine ogni sera fanno il giro delle tabaccherie dell'Empolese Valdelsa e ripuliscono i cestini intascando le vincite sfuggite a giocatori distratti, compulsivi o che non hanno capito le regole
EMPOLI. La fortuna aiuta gli audaci, diceva Machiavelli. Insomma per ricevere un colpo di fortuna dalla dea bendata in alcuni casi bisogna anche andargli incontro. Ed è quello che fanno ogni sera i cacciatori di gratta e Vinci, così ribattezzati perché quotidianamente vanno in giro per le tabaccherie della zona a caccia dei gratta e vinci usati. Tra quelli scartati, ammassati nei cestini insieme ad altre cartacce ai biglietti del lotto e degli altri giochi che ogni giorno catalizzano tantissime persone può spesso celarsi una vincita non riscossa.
Poco male se si deve frugare nei rifiuti, togliere qualche chewing-gum rimasto appiccicato. Per qualcuno questo è un hobby, un modo per arrotondare oltre lo stipendio mensile che magari è molto basso, un modo dunque per colmare i pochi introiti. Ma per altri che purtroppo il lavoro non lo hanno è un vero e proprio metodo di sostentamento. Mai fino ad adesso nel circondario si era parlato di raccoglitori di gratta e vinci, ma il fenomeno negli ultimi mesi è apparso in forte espansione, con un numero sempre maggiore di cacciatori di fortuna.
Soltanto a Empoli ci sono almeno 5-6 persone che abitualmente ogni sera, poco prima delle 20 armate di borse e sacchetti fanno il giro delle maggiori tabaccherie della città, quelle più frequentate che hanno maggior giro. Entrano in punta di piedi, chiedono il permesso al proprietario e poi raccolgono dai cestini tutti i tagliandi usati. Probabilmente a fine serata riescono a farne anche un migliaio visto che ci sono numerose tabaccherie molto frequentate a Empoli e che ognuna di queste può vendere anche 200- 300 gratta e vinci al giorno.
Una volta arrivati a casa, con la loro pila di biglietti li ricontrollano tutti uno per uno in cerca della vincita non riscossa. Non è raro infatti che molti biglietti vincenti vengano buttati per sbaglio nella spazzatura. I motivi possono essere svariati. Molti dei giocatori, per esempio, sono stranieri e spesso non riescono a leggere bene le vincite o a capire il regolamento del gioco, per questo non si accorgono di aver vinto, accartocciano il tagliando e lo buttano dentro al cestino.
«Ma poi c'è anche chi è molto distratto - spiega Marco Mazzantini della tabaccheria l'Angolo del fumatore che si trova in centro - e magari gratta così velocemente da non accorgersi che ha vinto». E poi in modo compulsivo prende subito un altro biglietto, senza interessarsi dei soldi ma solo per provare l'ebrezza del rischio. Perché purtroppo molti giocano solo per il gusto di farlo. «Per questo - prosegue Mazzantini- molti tagliandi vincenti finiscono nel cestino e alcune persone la sera vengono puntualmente per raccoglierli. Ci sono ragazzi giovani intorno ai 30 anni ma purtroppo in alcuni casi ci sono anche persone anziane che si trovano in una situazione di difficoltà».
Così i gratta e vinci "buoni" finiscono nel sacco dei raccoglitori che dopo aver portato a casa questo mucchio di carta colorata esaminano attentamente ogni singolo biglietto e a fine giornata riescono sempre a raccogliere qualche soldo. Piccole vincite, magari un paio da 10 euro oppure tre o quattro da 5 che permettono di tornare in tabaccheria a riscuotere e di racimolare qualche spicciolo a fine giornata. Ma in alcuni casi non è mancato nemmeno il colpo grosso e qualcuno con sua grande sorpresa in un paio di occasioni è riuscito a vincere addirittura 50 o 100 euro. Tra queste persone come detto c'è chi fa questa sorta di mestiere quasi per hobby, ma anche ragazzi giovani che hanno perso la loro occupazione e che non hanno altro modo per riuscire a tirare avanti. Sperando, magari, che il prossimo colpo di fortuna non arrivi per una vincita raccolta ma grazie ad un nuovo lavoro trovato oppure ad un aiuto concreto.
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