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Empoli

Palio di Fucecchio: «Vogliamo i bilanci». Attacco dell’opposizione

Marco Sabia
Emanuele Cripezzi
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Emanuele Cripezzi

Dopo la difesa da parte di Spinelli dei ventimila euro spesi in più dall’amministrazione arriva la risposta della commissione garanzia e controllo: «Noi a favore dell’evento»

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FUCECCHIO. Non è tardata ad arrivare la risposta delle opposizioni in consiglio comunale, sempre relativa alla questione dei 20.000 euro in più stanziati dall'amministrazione comunale per l'Associazione Palio delle Contrade. Il sindaco ( e il capogruppo Pd) avevano tacciato la commissione garanzia e controllo di volere il male del Palio. La commissione è guidata da un'esponente della minoranza , la grillina Lisa Giuggiolini, che insieme ad Emanuele Cripezzi (Fabrica Comune) e Simone Testai (Forza Italia) ha voluto rispondere per le rime al sindaco Spinelli: «Abbiamo deciso di convocare - precisa Giuggiolini - in accordo con le altre minoranze, la Commissione di garanzia e controllo, di cui sono presidente, per capire se i 32.000 euro annui di contributo standard erogati dal Comune all’Associazione Palio delle Contrade sono sufficienti per organizzare al meglio il Palio delle Contrade, gli eventi collegati, le Corse di Primavera e tutte le altre attività di promozione. Dato che Il Palio del 2014 ha visto aumentare gli sforzi da parte dell'amministrazione per dare visibilità e prestigio alla manifestazione (tali da necessitare un contributo extra di 20.000 euro) noi del M5S ci siamo chiesti se non fosse il caso di valutare un diverso contributo. Per fare il bene del Palio siamo convinti che si debba percorrere la strada dell'analisi dei bilanci (che non abbiamo ottenuto) e non capiamo perché la richiesta di chiarezza dovrebbe significare “esser contro il Palio”».

Sulla stessa lunghezza d'onda Simone Testai: «Come spiegato fin dall'inizio il nostro obiettivo è solo quello di cercare di capire se c’era l’effettiva necessità di spendere quei soldi in arredi e scrivanie nella nuova sede del Palio in piazza Vittorio Veneto e nelle trasferte a Roma e Sulmona per promuovere la manifestazione; alcune di queste spese richieste espressamente dall'amministrazione al vecchio Cda, commettendo una grave ingerenza nell'autonomia gestionale dello stesso e spreco di denaro pubblico in modo improprio. Piuttosto perchè ai commissari è stato impedito di svolgere il loro ruolo negandogli l'esame degli ultimi cinque bilanci?». Di carne al fuoco ce ne sarebbe già abbastanza ma mancano le parole di Cripezzi: « Il Palio è a rischio? Sì. Ma non siamo stati certamente noi consiglieri di opposizione a mettere a repentaglio la salute della manifestazione. Non siamo stati mai coinvolti nella previsione di contributo per il 2015 e siamo a soli due mesi! Ci ricordiamo degli articoli sui giornali? Quelli che difendevano il Palio, in realtà stavano soltanto difendendo il loro discutibile operato negli anni precedenti».

Marco Sabia

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