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Empoli

Lunghe code con le mamme in ansia

Lunghe code con le mamme in ansia

Tra loro anche una collega e amica di Marta. E nell’attesa si discute su pregi e difetti dell’antidoto

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EMPOLI. «Sono qui per vaccinare mio figlio. E chiederò se posso averlo anch’io». Elena Tanteri, 34 anni, aspetta il suo turno davanti alla stanza 26 degli affollati ambulatori di via dei Cappuccini. «All’inizio avevo scelto di non vaccinarlo contro la meningite C, perché sono contraria a questi antidoti. Ma ora, con tutto quello che è successo, non mi sento più tranquilla. E allora con mio marito abbiamo deciso di portarlo subito qui».

È stata tra i sessanta fortunati che nella giornata di lunedì hanno occupato in meno di un’ora i 60 posti disponibili per la giornata di ieri. E ha visto l’effetto-psicosi anche da un altro punto di vista: «Lavoro in uno studio medico. Il telefono non ha mai smesso di squillare. La gente ha paura, chiede informazioni, vuole vaccinarsi».

In fila c’è anche chi ha vissuto da vicino l’ultima delle tre tragedie che hanno sconvolto l’Empolese Valdelsa. Ilaria Fiorini è la caposala di endoscopia e lavorava con Marta Corti. Ha preso l’appuntamento per i suoi due figli, entrambi minorenni: «Una vicenda straziante, Marta era più un’amica che una collega».

E dopo che si è vista portare via dal batterio killer una persona cara, con la quale ha condiviso giornate di lavoro, preoccupazioni e soddisfazioni, Ilaria ha deciso di proteggere i suoi due figli: «Mi sono impaurita. Ho preso subito il telefono e ho chiesto l’appuntamento per vaccinarli entrambi». (f.t.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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