Sicurezza
Machete e pistola in pugno in due rapinano sala scommesse
Sotto choc i quattro ragazzi che erano dentro: «Noi come rimasti paralizzati dalla paura siamo stati rinchiusi in bagno dopo che ci avevano preso i nostri cellulari e aver rotto il cordless»
EMPOLI. Si sono presentati intorno all’orario di chiusura, con dei caschi in testa per non essere riconosciuti. Uno con in mano un machete ha tenuto a bada i clienti, l’altro ha puntato la pistola in faccia al ragazzo che stava alla cassa e gli ha chiesto i soldi. Poi dopo aver preso il bottino, che ammonta a circa 6.000 euro hanno chiuso tutti in bagno e sono fuggiti facendo perdere le loro tracce.
Attimi di terrore domenica alla sala scommesse Planet Win di via XI Febbraio ad Empoli dove in tarda serata due malviventi sono entrati all’interno del locale armati e hanno messo a segno una rapina. Un colpo che, secondo una prima ricostruzione e dai dettagli forniti, sembra essere stato preparato nei minimi dettagli. Una azione che fa presumere che chi lo ha messo a segno conoscesse bene la sala scommesse. Erano circa le 19 di domenica, una giornata come le altre nella sala scommesse Planet Win di via XI febbraio. Ma una banale domenica presto si è trasformata in un incubo. Due uomini, con il volto coperto da due caschi integrali hanno fatto irruzione nella sala scommesse. Erano entrambi armati, uno brandiva in mano un coltello di grosse dimensioni, probabilmente un machete, l’altro invece impugnava con fermezza una pistola. Il primo, quello con il coltello in mano, ha tenuto a bada i 3 clienti presenti nel negozio tutti ventenni (2 ragazzi ed una ragazza), l’altro invece ha puntato la pistola contro il ragazzo che in quel momento si trovava al bancone, Mirko Ciampi, anche lui poco più che ventenne. «Dammi i soldi» ha urlato il malvivente, con un forte accento dell’est che si è velocemente fatto consegnare i soldi che erano presenti in cassa. Poi non contento, ha chiesto al giovane di consegnarli anche i soldi che erano conservati in una piccola borsa nascosta dietro il bancone.
Una borsa dove giornalmente veniva messa parte degli incassi e di cui dell’esistenza poteva essere a conoscenza solo qualcuno che frequentava la sala abitualmente. Intascatisi il bottino, che ammonta a circa 6.000 euro, i due malviventi prima hanno sequestrato ai ragazzi i loro cellulari e poi li hanno rinchiusi nel piccolo bagno che si trova all’interno del locale. Infine hanno preso il cordless presente nella sala scommesse gli hanno tolto le pile e lo hanno sbattuto a terra rompendolo.
I 4 ragazzi, che tra l’altro sono tutti amici, impauriti e shoccati sono rimasti chiusi per molti minuti nel bagno perché non avendo sentito sbattere la porta non riuscivano a capire se i malviventi fossero usciti oppure no. Poi si sono fatti coraggio sono usciti dal bagno hanno lanciato l’allarme. Ma nel frattempo i due banditi erano ormai fuggiti dandosi alla macchia. «Siamo ancora sotto choc racconta – Mirko Ciampi – quando mi sono visto puntare la pistola in faccia sono quasi rimasto paralizzato dalla paura. È successo tutto nel giro di pochissimi minuti in un attimo ho consegnato i soldi e ci siamo ritrovati nel bagno. Oltre al particolare della borsa con i soldi nascosta dietro il bancone che solo chi frequentava la sala sapeva, i due banditi sono entrati in azione in un momento di scarso afflusso, la domenica sera vicino all’orario di chiusura con i negozi intorno chiusi. E in un momento in cui mancava il titolare.
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