Il Tirreno

Empoli

Flop del summit su ex Saffa e Nuova Era

Soltanto in cinque si presentano all’incontro sulla legalità convocato dopo le polemiche sui social

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FUCECCHIO. Dovevano essere in tanti e - invece - si sono ritrovati in cinque, per parlare col sindaco Alessio Spinelli di alcuni argomenti "spinosi": la Nuova Era, l'ex Saffa e non solo. Su Facebook - non molti giorni fa - in tanti avevano promesso che avrebbero preso a parte a questo incontro. Ma non lo hanno fatto, nonostante sui social network furono centinaia i commenti critichi in seguito alla paventata chiusura della Nuova Era e ai blitz della Municipale nell'ex area industriale di via Dante, dove a breve dovrebbero partire i lavori di riqualificazione. Grande amarezza per quei pochi che hanno mantenuto la loro parola, poiché pensavano di essere in numero ben superiore. Perché si sa, l'unione fa la forza. Ne è uscito un incontro costruttivo, molto tranquillo, nel quale i cittadini hanno espresso le loro argomentazioni e il sindaco ha risposto loro tramite gli atti ufficiali compiuti dal Comune negli ultimi mesi. Lo ha spiegato lo stesso primo cittadino: «Abbiamo parlato per un'ora e di molti argomenti: la Nuova Era, la Saffa, le contrade e la legalità sul nostro territorio. Penso proprio che queste persone siano andate via soddisfatte, perché io ho risposto loro con le azioni concrete che abbiamo fatto mostrando gli atti ufficiali. Sono convinto che solo così si chiariscono le questioni con le persone, non su Facebook. Noi abbiamo agito in coscienza e secondo le norme. Non si tratta di dire se abbiamo fatto bene oppure no, queste sono le regole». Non c'è stata, per farla breve, maretta fra questi cittadini e le istituzioni. Maretta che, tuttavia, si è trasferita sui social network, dove tutto era partito e dove tutto si è fermato, visto che la controprova reale nella partecipazione all'incontro col sindaco non c'è stata. Chi era presente ha parlato di un colloquio all'insegna della trasparenza, "macchiato" però dall'assenza di tanti che avevano scagliato il sasso - anche tramite pesanti accuse - ma che poi non ci hanno messo la faccia fino alla fine. Un peccato, come ha detto chi si è presentato in municipio. Sicuramente qualcuno aveva impegni lavorativi ma non per tutti è stato così. Le decine di accuse lanciate su Facebook da chi faceva la voce grossa contro l'amministrazione comunale sono rimaste in grandissima parte lettera morta, a quanto pare. Chi ha organizzato - invece - lo aveva fatto per esprimere civilmente dei dubbi all'amministrazione, chiedendo ai presenti un comportamento consono. Ma non c'è stato bisogno, visto che il sindaco si è trovato di fronte solo cinque cittadini. (m.s.)

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