Il Tirreno

Empoli

agricoltura

Grazie al vino si inizia a vedere la fine della crisi

Francesca Pinochi
Il padiglione della Toscana al Vinitaly
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Il padiglione della Toscana al Vinitaly

Risultati incorraggianti per le aziende di Empoli e della Valdelsa che hanno partecipato al Vinitaly

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EMPOLI. Risultati incoraggianti per le aziende del territorio che hanno partecipato alla 49° edizione del Vinitaly. Segni che iniziano a far vedere la fine della crisi.  E l'appuntamento di Verona  è servito per amplificare al massimo le opportunità che si stanno delineando sui mercati consolidati ed emergenti. Nel padiglione Toscana sono state presenti le aziende del nostro territorio, protagoniste di questa edizione all’insegna del business, dell’incoming e dei focus sui paesi più importanti per il consumo presente e futuro del vino, portando la loro offerta sulla più grande piattaforma internazionale di promozione.

Tra queste Casalvento ha proposto  “Assolatio”, il nome deriva dal fatto che i vitigni sono tutti esposti al sole, (annata 2010 ottenuto da sangiovese 50% e merlot 50%). Una selezione delle uve manuale come spiega la titolare Desi Baronti, da 9 a 12 mesi in barrique e 7 mesi di affinamento in bottiglia. L'azienda agricola Corbinelli di Claudio Corbinelli ha proposto un supertuscan rosso Igt “Il Cervo” nella versione limitata di 1000 bottiglie. L’etichetta ripropone lo stemma nobiliare visto che stiamo parlando di una antico casato che risale al Duecento,  a perfetta testimonianza del legame della famiglia con il territorio.L' azienda agricola Tamburini era presente con il suo “Massiccio” 2010, igt sangiovese 85% e merlot 15%, affinamento di 2 anni in vasche di cemento. Si tratta del primo vino dell’azienda con etichetta Tamburini consacrando nel 2004 una nuova era alla guida di Emanuela Tamburini. Siamo alla settima annata di produzione ma ogni anno questo vino si rinnova lasciando però inalterati i tratti caratteristici del territorio di provenienza. Poderi Tognetti  ha presentato in anteprima al Vinitaly “Muraccio” 2011. Con l’annata 2008 l’azienda ha ottenuto la medaglia di bronzo al concorso enologico Decanter.  Stefania Rossi presta molta attenzione a tutto il sistema produttivo dettando precise scelte durante la vendemmia per ottenere sempre il massimo qualitativo dalle uve.

Fattoria di Piazzano della famiglia Bettarini ha arricchito la propria gamma di prodotti, visto anche l’apprezzamento del pubblico e del mercato estero, e ha proposto nuovi igt  “Blend1” e “Blend2”presentati  in anteprima a New York e San Francisco al Great Italian Wines. L’etichetta ripropone proprio i colori del blend: sangiovese, colorino e malvasia. Tenuta Bacco a Petroio in anteprima per il Vinitaly  ha proposto  un prosecco doc  spumante brut ottenuto da uve 100% prosecco.Un vino che adesso completa i prodotti dell’azienda con una produzione di circa 3000 bottiglie pensata anche per l’esportazione. Fattoria di Petrognano ha proposto  un bianco dal nome del vitigno “ Trebbiano” proprio perché l’azienda vuol riscoprire l’importanza di questo uvaggio. Un ettaro di trebbiano vinificato in purezza con una raccolta selezionata delle uve per una produzione di 6000 bottiglie.  Il titolare Emanuele Pellegrini ha fatto realizzare due coppi per un trebbiano vinificato in ceramica con una macerazione sulle bucce per rispecchiare l’identità del territorio e della tradizione ceramica.

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L'azienda agricola Corbucci presenta Chianti 2013 “9code” un vitigno che proprio da catasto è chiamato così e dunque da questo prende il nome la vigna. L’essenza del Chianti della famiglia Corbucci  strizza l’occhio al mercato internazionale senza però perdere le caratteristiche del territorio. Tenuta Moriano ha proposto il pluripremiato “Tufesco” della famiglia Panconesi, un Igt ottenuto da uve cabernet sauvignon.  E infine il Consorzio Colline di Vinci pone l’attenzione sull’annata 2014 e nonostante i problemi causati dal “downburst” del 19 settembre, come sottolinea il presidente Marco Monti, le azienda associate sono riuscite a produrre buona qualità soprattutto sulla parte della freschezza e fruttuosità del vino anche se ridotto nella quantità. Al Vinitaly,  sempre in un’ottica di promozione del territorio e della sua identità,  è stata presentata il “salva goccia” da collo con il marchio del Consorzio per rendere subito riconoscibile le aziende del Consorzio durante le degustazioni al pubblico.   

 

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