Il Tirreno

Empoli

Meningite, la Regione approva la seconda dose di vaccino

Meningite, la Regione approva la seconda dose di vaccino

La commissione toscana ha introdotto un richiamo per il ceppo C nel periodo dell’adolescenza dopo gli ultimi casi mortali che hanno interessato Cerreto Guidi e Montelupo

2 MINUTI DI LETTURA





EMPOLI. La commissione regionale toscana per gli indirizzi e le strategie vaccinali - che si è riunita in seguito ai casi di meningite verificatisi in Toscana in questi mesi, con anche due vittime, un 13enne di Cerreto e un 17enne di Montelupo -, ha proposto su richiesta dell'assessore toscano al diritto alla salute Luigi Marroni, di introdurre una seconda dose di vaccino contro il meningococco C, da fare tra gli 11 e i 18 anni, meglio se ai 12 anni in associazione con le altre vaccinazioni dell'adolescenza.

«Attualmente - si ricorda in una nota della Regione - viene effettuata una sola dose nel secondo anno di vita e nel caso questa non sia stata eseguita, i ragazzi vengono richiamati al dodicesimo anno». L'indicazione della commissione vaccini verrà presto recepita con un'apposita delibera regionale. «Anche se la seconda dose contro il meningococco C non è prevista dal calendario vaccinale nazionale - spiega Marroni - al fine di incidere maggiormente sulla diffusione delle malattie invasive da meningococco C e garantire una maggiore protezione nella fascia dei giovani adulti, viene introdotta una dose di richiamo per gli adolescenti».

I casi registrati ad oggi in Toscana sono 14: 10 da meningococco C, 2 da meningococco B e 2 da ceppo non noto. Nel 2014 sono stati 16; nel 2013, 12. In Toscana la vaccinazione contro il meningococco C è gratuita per tutti fino a 18 anni. E una delibera dell'ottobre 2014 ha introdotto la vaccinazione gratuita contro il meningococco B a partire dai bambini nati nel 2014. La vaccinazione contro il meningococco è comunque sempre offerta gratuitamente ai soggetti a rischio.

Il piano regionale delle vaccinazioni prevede l'offerta attiva e gratuita contro una serie di malattie infettive, divenute rare proprio grazie alla vaccinazione, ma comunque in grado di provocare gravi conseguenze. E quindi, spiega la Regione, si raccomanda di aderire agli inviti a fare le vaccinazioni secondo le indicazioni del calendario vaccinale, rivolgendosi ai servizi di vaccinazione delle Asl o al proprio pediatra di famiglia per avere informazioni.

Il meningococco si localizza nel naso e nella gola spesso di portatori sani e asintomatici, fino ad interessare dal 2 a ben il 30% della popolazione. Questa condizione non è correlata a un aumento del rischio di meningite o di altre malattie gravi. L'infezione si trasmette da persona a persona attraverso le secrezioni respiratorie.Il meningococco è un batterio che, fuori dell'organismo, sopravvive solo per pochi minuti. La principale causa di contagio è rappresentata dai portatori sani del batterio, tant'è che solo nello 0,5% dei casi la malattia è trasmessa da persone affette.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Lutto

Addio a Fabio Vantaggiato, direttore generale di Gesam Reti

di Redazione Lucca