Gioco
Aiuti per pagare la badante a disposizione 650 voucher
Nell’Empolese Valdelsa è attivo un servizio di sostegno agli anziani con Regione e cooperativa Minerva Oltre a un contributo economico iniziale, offerto anche un tutor per scegliere la persona che farà assistenza
EMPOLI. Duecentomila euro per aiutare gli anziani dell’Empolese Valdelsa. È questa la cifra che la Regione Toscana ha stanziato per il progetto “Pronto badante” nel nostro circondario. Il servizio ha preso il via più di 10 giorni fa, ha riscosso successo nei comuni della Provincia di Firenze in cui è stato attivato e nella nostra zona la partenza è stata più calma. Il servizio, come hanno spiegato il delegato al sociale dell’Unione Paolo Pomponi, Rossella Boldrini della Asl e Cristina Dragonetti (presidente della cooperativa Minerva) è attivo dallo scorso 16 marzo e durerà per un intero anno. L’obiettivo è quello di dare un sostegno alle famiglie al momento in cui si presenta una fase di fragilità dell’anziano che magari è reduce da un incidente o da una malattia e che per questo motivo ha bisogno di assistenza. Così la persona in difficoltà o la sua famiglia, che magari stanno attraversando un momento difficile, si possono rivolgere al numero verde 800593388 attivo dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 18 e il sabato dalle 8 alle 13 per ricevere un aiuto.
Ovviamente l’anziano deve essere in possesso di determinati requisiti, in particolare età uguale o superiore a 65 anni, residenza nei Comuni della provincia di Firenze che aderiscono all’iniziativa. Ma soprattutto non avere già in atto un progetto di assistenza personalizzato (Pap) da parte dei servizi territoriali e non aver già stipulato un contratto di assistenza territoriale. Una volta chiamato il numero verde un operatore autorizzato e qualificato si recherà al massimo dopo 48 ore presso l’abitazione dell’anziano. Se dopo la visita il richiedente risulterà avere tutti i requisiti previsti inizierà un percorso di vero e proprio tutoraggio con l’anziano e la sua famiglia che saranno guidati, che potranno avere un’indicazione per trovare una badante preparata e fidata e che aiuterà a compilare il contratto con l’Inps. La regione Toscana corrisponderà dei voucher (Buoni lavoro) per un valore comprensivo di 300 euro, comprensivi di contributi previdenziali ed assicurativi per attivare un primo rapporto di lavoro regolare ed occasionale con una badante. Per le persone del circondario sono stati messi a disposizione 650 voucher per un totale di 195.000 euro (prelevandoli dal fondo sociale europeo 2014-2020), che serviranno per erogare il servizio. In dieci giorni da quando “Pronto Badante” è stato attivato sono 16 i percorsi avviati nei vari Comuni dell’Empolese Valdelsa. Non un numero stratosferico, ma come spiega il delegato dell’Unione Pomponi, siamo ancora ad una fase iniziale. «Fare un bilancio adesso dopo soli 10 giorni è prematuro – spiega – ma siamo convinti che molte persone ancora non sono a conoscenza del servizio. I dati dimostrano che c’era bisogno di un servizio del genere, un servizio che risponde alle immediate necessità della famiglia o dell’anziano che ai primi momenti di difficoltà ricevono un aiuto concreto». Nell’ Empolese il progetto è realizzato dalla Cooperativa Sociale Minerva in accordo con Aima Empolese Valdelsa, Mcl, Caritas di san Miniato e Caritas Diocesana di Firenze. Garanzie sull’assistenza. «Cercheremo di dare un aiuto nel momento di smarrimento che in alcuni casi colpisce le famiglie – spiega Cristina Dragonetti presidente della cooperativa Minerva – e di portare un aiuto serio». A questo proposito infatti molte delle persone che hanno chiamato in questi primi giorni hanno chiesto lumi sulle badanti, impauriti dalle notizie venute alla luce nelle ultime settimane. In cui un gruppo di badanti georgiane era a capo di una banda che rapinava gli anziani. «Molti ci hanno chiesto rassicurazioni citando proprio questi avvenimenti – ha proseguito Dragonetti – noi possiamo consigliare una lista di persone e per sceglierle usiamo dei criteri rigidi. Chiediamo grande serietà e soprattutto referenze in modo che i nostri assistiti possano avere un servizio eccellente».
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