Sicurezza
È guerra sull’Ici tra municipio e Ctc per l’area ex Savia
Il Comune di Empoli pretende 37.000 euro, ma la commissione tributaria provinciale ha dato ragione al consorzio. Scatta il ricorso dell'amministrazione
EMPOLI. La guerra tra Comune e Consorzio toscano delle cooperative è aperta. A farla scoppiare è un debito chiesto dall’ente di via Del Papa per l’Ici non versato nel 2011 sull’area dell’ex Savia da parte del consorzio che associa numerose cooperative aderenti a Lega Coop e all’associazione nazionale delle cooperative di produzione e lavoro. Per adesso la battaglia tributaria è in fase di stallo, grazie al ricorso presentato alla Commissione tributaria provinciale e vinto da Ctc. Ciò, tuttavia, non ha scoraggiato il Comune di Empoli che su quella somma conta e di conseguenza ha presentato appello alla commissione regionale.
I motivi. L’importo richiesto ammonta a poco più di 37mila euro tra imposta, sanzioni e interessi. Al momento il ruolo coattivo è stato sospeso. Come si legge in una determina dirigenziale del settore servizi finanziari, «tale sospensione è effettuata poiché è stato accolto il ricorso in primo grado, ma fino a quando il giudizio non diventerà definitivo non si potrà provvedere ad effettuare lo sgravio totale». Il contenzioso parte, non a caso, proprio dal 2011, quando insomma il Consorzio toscano delle cooperative ha acquisito l’area dell’ex Savia (lungo la statale 67, nella zona produttiva di Pontorme). A vendere era stata la Pam che, dopo dieci anni di contenziosi e ritardi nel momento in cui tutto sembrava fatto per l’apertura di un centro commerciale con quel marchio, decise di mettere sul mercato l’area e andarsene.
Il Comune. Nel frattempo da terreno con un fabbricato abbandonato quel lotto era diventato a tutti gli effetti area edificabile, pronta appunto per ospitare una grande attività commerciale Un cambiamento solo formale, almeno fino a quando il proprietario non deciderà di passare dalle premesse ai fatti, ma che comporta – secondo l’amministrazione – una nuova classificazione ai fini dell’applicazione dell’imposta sugli immobili. «Fino a quel momento l’Ici si è pagata sulla base di un fabbricato abbandonato – spiega l’assessore ai tributi del Comune di Empoli, Andrea Taddei – e quindi i proprietari hanno beneficiato di uno sconto sull’aliquota del 50%. Tuttavia, con l’accordo per il piano di recupero dell’area e con il passaggio ad area edificabile, è chiaro che sia cambiata anche l’aliquota Ici, che con il 2012 è diventata Imu». Sulla base di ciò è arrivata la richiesta di un importo sostanzialmente raddoppiato rispetto al passato.
Il consorzio. Una richiesta che però è stata respinta dal Ctc. «Loro sostengono che l’area continua a non essere sfruttata – continua Taddei – e non accettano la revisione dell’aliquota. La legge, però, dice che quello che conta è la destinazione e sulla base di questo noi ci siamo mossi». Pochi mesi fa sono state avviate le opere di urbanizzazione primaria, con la realizzazione di una nuova strada di immissione, una rotonda sulla statale 67 e l’ampliamento del parcheggio esistente. Ma questo non prelude ancora a niente. Il consorzio, e nella fattispecie Unicoop Firenze, ha fatto sapere che al momento non ci sono progetti che vanno nella direzione di attivare quell’area commerciale.
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