Il Tirreno

Empoli

tributi

Caccia agli evasori Tosap su passi carrabili e gazebo

Marco Pagli
Il Comune in  via Del Papa (foto d'archivio)
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Il Comune in via Del Papa (foto d'archivio)

A Empoli in arrivo quasi duecento cartelle per bar, ristoranti, passi carrabili e ambulanti

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EMPOLI. E’ caccia agli evasori del suolo pubblico. Il Comune, infatti ha dato il via libera ad Equitalia per la riscossione di somme non versate relative alla Tosap, la tariffa per l’occupazione di suolo pubblico. In tutto, i due elenchi di ruoli coattivi contano oltre 180 cartelle per un importo complessivo di poco superiore ai 52mila euro.
Le somme evase fanno riferimento al 2013 e sono state accertate l’anno scorso, con conseguente notifica da parte della società di riscossione. A breve partirà la riscossione coattiva con l’invio delle cartelle ai soggetti debitori. Diverse le fattispecie finite sotto la lente di ingrandimento dell’ufficio tributi del Comune di Empoli. Si va dal mancato pagamento dell’imposta legata ai passi carrabili all’evasione del posteggio per i venditori ambulanti, fino al saldo non versato dai locali che hanno estese la propria attività al di fuori del proprio esercizio.

«Le cartelle usciranno nel corso del 2015 – spiega il responsabile dell’ufficio tributi, Paolo Cintelli – presumibilmente nel giro di pochi mesi. In questo modo contiamo di recuperare una bella somma, oltre cinquantamila euro che sono stati accertati nel corso del 2014». Per ciascuna fattispecie le somme da versare variano da un minimo di 60-70 euro fino a migliaia di euro nei casi più importanti.«C’è da considerare che per il mancato pagamento del passo carrabile da parte di un singolo cittadino – continua Cintelli – la cartella conterrà un’imposta non versata di circa 50 euro a cui ne vanno aggiunti una ventina tra sanzioni e interessi. Mentre l’importo sale nel caso di uno stallo non pagato da parte di un venditore ambulante: in questo caso si può arrivare a 600 euro e fino a 700 nelle situazioni più eclatanti».

Ma la sorte peggiore toccherà agli esercizi che effettuano somministrazione di cibi e bevande all’esterno del proprio locale. Bar, ristoranti, birrerie che magari hanno richiesto l’installazione di un gazebo o più semplicemente di una porzione di suolo pubblico esterna. «In questi casi le cartelle possono arrivare a cifre che viaggiano nell’ordine delle migliaia di euro. Da mille se gli spazi sono piccoli o la richiesta riguarda un breve lasso di tempo, per salire se invece si tratta di aree più ampie e per un periodo prolungato».Quella di recupero dei crediti non versati nelle casse comunali è un’operazione lanciata ormai da tempo da parte dell’amministrazione che conta di recuperare centinaia di migliaia di euro di tasse e imposte accertate fino allo scorso anno, ma mai riscosse.La capacità di riscossione, non a caso, è uno dei parametri principali utilizzati dal ministero per le Finanze per il calcolo dei trasferimenti statali verso gli enti locali.
 

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