Il Tirreno

Empoli

assemblea infuocata

Terremoto nel Pd di Certaldo, in tre lasciano la segreteria

Giacomo Bertelli
Da sinistra Simone Scardigli, Cosimo Neri e Lorenzo Calvetti
◗
Da sinistra Simone Scardigli, Cosimo Neri e Lorenzo Calvetti

Si dimettono Calvetti, Neri e Scardigli: «Non c’è confronto, si vuole ghettizzare il pensiero». Nel mirino anche il metodo scelto per la candidatura a consigliere regionale di Denise Latini

2 MINUTI DI LETTURA





CERTALDO. Una tempesta si abbatte sul Pd di Certaldo. Tre volti di spicco dell'ala renziana del partito lasciano la segreteria, chiudono la porta ma restano a disposizione dell'assemblea. Si tratta di Lorenzo Calvetti, Cosimo Neri e Simone Scardigli. Il metodo di lavoro e le scelte fatte da altri e semplicemente da ratificare sono alla base di una decisione che sembra non avere ripensamenti e che è stata comunicata attraverso una nota nell’infuocata assemblea nella sede del Pd di via Roma, che non è servita a ricucire lo strappo.

Una insofferenza che pare non essersi placata dopo la vittoria del sindaco Giacomo Cucini che con il suo lavoro conserva intatta la stima dei tre 'dissidenti'.
Dissapori che non si sono mai placati, esplosi con le primarie fra lo stesso Cucini e Federigo Capecchi, riaccesi nuovamente dalle candidature alle regionali del Pd. Il volto di Denise Latini, avvocato certaldese dell'ala Dem, è ritenuto valido dai tre ma il metodo - senza un reale confronto - ha fatto storcere il naso e accelerare la decisione di lasciare una segreteria dove le decisioni «vengono declassificate e poste in secondo piano, anche rispetto all'assemblea e in assenza di alcun tipo di passaggio di discussione, peraltro obbligatorio e senz'altro dovuto, all'interno della segreteria».

In un partito plurale come il Pd certaldese, «si ha la presunzione di riuscire a ghettizzare il pensiero rischiando con ciò di non riconoscere che anche in altre forme d'espressione si possa trovare del valore aggiunto» prosegue la nota. I tre fanno un passo indietro, un mea culpa per non esser riusciti a dare incisività a una segreteria, ma allo stesso tempo sottolineano il buon lavoro del sindaco Cucini. Una nuova grana per il partito, guidato dal segretario dimissionario Yuri Furiesi, che ha già visto molti scossoni, a partire da settembre 2014. La segreteria è composta da Clara Conforti, assessore, Iury Neri, segretario Gd e consigliere comunale, Loriana Giovannoni, Andrea Pini, Denise Bagnoli e Romina Renzi, consigliere comunale oltre che allo stesso segretario. Adesso in questa squadra se ne vanno 3 volti che dovevano alimentare la riscossa del ricambio generazionale e rovesciare il metodo di confronto che adesso, con queste dimissioni, ne esce sconfitto.
Le dimissioni di Scardigli, Calvetti e Neri non sono le prime. A novembre 2014 Michela Mugnaini, presidente del Comitato per Matteo Renzi, lasciò la segreteria e non ha rinnovato la tessera del PD. «Stimo il lavoro di Furiesi e Cucini ma alcuni contrasti all'interno del partito e parole pesanti rivolte a mio marito mi hanno fatto riflettere e portato alla decisione di abbandonare il Pd» spiega Mugnaini.
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore