Il dolore
Vinitaly con respiro internazionale
VERONA. Business e internazionalità sono al centro di questa 49° edizione di Vinitaly a Verona per amplificare al massimo le opportunità che si stanno delineando sui mercati consolidati ed emergenti....
VERONA. Business e internazionalità sono al centro di questa 49° edizione di Vinitaly a Verona per amplificare al massimo le opportunità che si stanno delineando sui mercati consolidati ed emergenti. Nel padiglione Toscana sono presenti le aziende del nostro territorio, protagoniste di questa edizione portando la loro offerta sulla più grande piattaforma internazionale di promozione.
Casalvento ha proposto "Assolatio", il nome deriva dal fatto che i vitigni sono tutti esposti al sole, annata 2010 ottenuto da sangiovese 50% e merlot 50%. L'azienda agricola Corbinelli di Claudio Corbinelli propone un supertuscan rosso Igt "Il Cervo" nella versione limitata di 1000 bottiglie. L’azienda Tamburini era presente con il suo "Massiccio" 2010, igt sangiovese 85% e merlot 15%, affinamento di 2 anni in vasche di cemento.
I Poderi Tognetti presentano in anteprima al Vinitaly "Muraccio" 2011, con l'annata 2008 l'azienda ha ottenuto la medaglia di bronzo al concorso enologico Decanter. Fattoria di Piazzano della famiglia Bettarini arricchisce la propria gamma di prodotti, visto anche l'apprezzamento del pubblico e del mercato estero, e propone nuovi igt "Blend1" e "Blend2"presentati in anteprima a New York e San Francisco al Great Italian Wines. Tenuta Bacco a Petroio in anteprima per il Vinitaly propone un Prosecco Doc spumante Brut ottenuto da uve 100% prosecco. Fattoria di Petrognano propone un bianco dal nome del vitigno " Trebbiano" proprio perché l'azienda vuol riscoprire l'importanza di questo uvaggio. Azienda agricola Corbucci presenta Chianti 2013 "9code" un vitigno che proprio da catasto è chiamato così e dunque da questo prende il nome la vigna. Tenuta Moriano propone il pluripremiato "Tufesco" della famiglia Panconesi, un Igt ottenuto da uve cabernet sauvignon. Il Consorzio Colline di Vinci pone l'attenzione sull'annata 2014 e nonostante i problemi causati dal "downburst" del 19 settembre, come sottolinea il presidente Marco Monti, le azienda associate sono riuscite a produrre buona qualità soprattutto sulla parte della freschezza e fruttuosità del vino anche se ridotto nella quantità.
Francesca Pinochi
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