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Paninoteca off limits per il disabile Ma Poldo lo invita: "Torni a trovarci"
Un ragazzo di Livorno non è riuscito a entrare nel nuovo punto vendita di Livorno e la società empolese gli ha scritto per invitarlo nel locale: "impossibile eliminare quello scalino, ma il personale è formato per aiutarlo"
LIVORNO. Michele voleva mangiarsi un panino alla "Taverna di Poldo", che ha da poco aperto a Livorno in via Grande, ma alla fine ha dovuto rinunciare: troppo alto lo scalino all’ingresso della catena maede in Empoli perché la sua carrozzina riuscisse a scavalcare l’ostacolo. Così è tornato a casa, si è messo al computer e ha scritto una lunga lettera tra l’arrabbiato il dispiaciuto ricevendo anche una risposta.
Ma andiamo per ordine. «L'altra mattina - racconta Michele Filippi - mi trovavo in centro con mia madre per delle commissioni ed essendo l ora di pranzo, mi sono detto: "Si va a provare uno di questi panini visto che ha aperto ora?" Chi, come me, vive in sedia a rotelle sa che, volente o nolente, qualcosa che non va: gradini, scale, buche, macchine parcheggiate nei posti adibiti a disabili o su scivoli di strisce pedonali si trova sempre ma c' e' una specie di rassegnazione o se si vuole una tendenza a giustificare questo fatto con scuse del tipo: "ah ma questo negozio ha le scale perché è vecchio, questo cinema non è accessibile perché vecchio, questa macchina è sulle strisce o parcheggiata nei posti riservati, si, ma solo perché il proprietario ha fretta, cinque minuti e vedrai che se ne va"».
Fatta la premessa, Michele spiega la sua sorpresa nel vedere che la paninoteca appena inaugurata non ha risolto il problema dell’accesso. «Mi rendo conto che al giorno d'oggi, in Italia e a Livorno soprattutto chiedere che un negozio nuovo elimini uno scalino e che permetta poi a tutti di poter entrare è chiedere troppo, per questo infatti sul momento mi è scappata una risata, poi però sono cominciate le riflessioni, e qui finiscono sia l'ironia che la tolleranza, ed ho cominciato a chiedermi come fosse possibile che un negozio che apre il 14 marzo 2015 dopo grandi lavori di ristrutturazione e messa a nuovo presenti uno scalino enorme per chiunque si trovi in difficoltà? Non esiste più quella legge che impone ai nuovi esercizi o a quelli che hanno effettuato lavori interni di eliminare le barriere architettoniche? Dove sono gli organi istituzionali che vigilano su questo?».
Lo sfogo di Michele si conclude con una domanda ai proprietari del brand empolese: «Era tanto difficile eliminare con una piccola rampa un gradino di 40 centimetri all' interno di un locale nuovissimo che non permette di entrare a chiunque sia su una carrozzina? Forse era troppo costoso? O magari nessuno ci ha pensato?».
E la risposta non si è fatta attendere. «Ci dispiace per il disagio subito da parte del ragazzo disabile. Ecco perché il nostro invito è quello di tornarci presto a trovarci. Quando sarà all’ingresso basterà chiedere al personale della paninoteca di aiutarlo ad entrare visto: i dipendenti sono formati per fornire il servizio di servo assistenza. E quando sarà nel locale potrà verificare che all’interno ci sono tutti i comfort per le persone disabili, a cominciare da un bagno a norma
«Ci dispiace per il disagio subito da parte del ragazzo disabile. Ecco perché il nostro invito è quello di tornarci presto a trovarci. Quando sarà all’ingresso basterà chiedere al personale della paninoteca di aiutarlo ad entrare visto: i dipendenti sono formati per fornire il servizio di servo assistenza. E quando sarà nel locale potrà verificare che all’interno ci sono tutti i comfort per le persone disabili, a cominciare da un bagno a norma». Il problema, dunque, resta quello dello scalino esterno: cana abbiamo domandato il motivo della presenza di quello scalino. «Purtroppo - è la risposta - gli edifici nel centro di Livorno sono vecchi è quindi l’abbattimento non è possibile. Al contrario nei punti vendita di Empoli, Signa e Lucca l’ingresso nella paninoteca è al livello della strada e questo problema non si pone».
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