Sicurezza
«Il preside deve rimanere», i genitori creano un comitato
Annullato il concorso vinto da Gabriele Marini che poi però non è stato ammesso a quello nuovo. Il dirigente sarà in servizio fino al 31 agosto, a Castelfiorentino scattano le iniziative in suo sostegno
CASTELFIORENTINO. Chiudere l'anno scolastico e poi essere costretti ad abbandonare la cattedra di dirigente scolastico. È la situazione che si sta delineando per il dirigente dell'istituto comprensivo di Castelfiorentino, Gabriele Marini, al timone dal settembre 2012 in Valdelsa.
L'amara comunicazione è arrivata dal Consiglio di stato che avrebbe riscontrato alcuni vizi procedurali nel concorso per l'assunzione, cancellando di fatto 16 cattedre. Il comitato dei genitori, guidato da Debora Fiaschi, non ci sta e martedì 24 marzo si ritroverà per cercare di promuovere iniziative per sostenere Marini. Oltre all'amarezza personale dello stesso dirigente, il comitato dei genitori si sta attrezzando per cercare di sensibilizzare l'attenzione sul lavoro svolto dal dirigente che sta operando nella comunità castellana. L'asticella da parte del mondo scolastico sta crescendo, proprio perché è forte la volontà di proseguire il cammino con il dirigente Marini.
Questa storia, all'italiana si potrebbe dire, un pasticcio che sa di beffa comincia con un concorso a luglio 2012. Gabriele Marini si presenta al concorso, riesce a superare tutte le prove e in agosto scattano le nomine che lo portano da Colle Val d'Elsa dove vive a Castelfiorentino, come dirigente dell'istituto comprensivo. Ha 45 anni ed è laureato. Guida a Castelfiorentino i tre ordini della scuola dell'infanzia, primaria e secondaria di primo grado. Un ruolo molto delicato e difficile che lo vede quotidianamente a contatto con decine di studenti, professori, problemi e tante iniziative da mettere in campo.
Una nomina però che pochi mesi dopo venne subito messa in bilico da ricorsi al Tar che in seguito sono approdati al Consiglio di stato. Al centro del dibattito vizi procedurali che hanno sentenziato da parte del Consiglio di stato la necessità di rinnovare il concorso.
Una parte sarà impegnata nell'orale, l'altra nelle prove scritte. La nuova commissione, nominata dal ministero dell'istruzione, comincia a studiare i 170 elaborati, tra cui quelli dei 40 che sono in servizio da 3 anni. E' il caso di Gabriele Marini. Una situazione che, visti i risultati maturati dallo stesso dirigente, che si pensava fosse tranquilla, ma in poco tempo arriva la doccia fredda. Senza alcuna spiegazione, infatti, 16 dirigenti non vengono ammessi gli orali, tra questi figura proprio Marini. «Non si tratta di una questione meramente personale, in ballo c'è il futuro di chi ha superato delle prove», tuona Marini. Adesso resterà in servizio fino al 31 agosto e dal primo settembre sarà un esodato. «In un paese dove viene più volte sventolata la parola meritocrazia, io mi chiedo dove sia finita - dichiara lo stesso Marini che prosegue - E' stato un procedimento gestito in malo modo dall'amministrazione centrale che va a stravolgere una graduatoria di merito. Non ho niente da rimproverarmi e adesso mi troverò senza lavoro».
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