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Empoli

Biciclettata per il compleanno di Giovanni

Biciclettata per il compleanno di Giovanni

Ieri è stata celebrata la messa, oggi sarà piantata anche una quercia per ricordare il ragazzino

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CERRETO GUIDI. Il tredicesimo compleanno dello sfortunato Giovanni Locci è ricorso ieri. Per questo è stata officiata una messa - celebrata da don Marcos Roberto Policarpo - nella chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta, che era frequentata assiduamente dallo sfortunato ragazzino, che si stava preparando al sacramento della Cresima. Dopo la messa è stata anche offerta una merenda per tutti. Oggi - invece - ci sarà una Biciclettata, organizzata dall'associazione RivAllegra insieme ai comitati spontanei di Bassa, Gavena e Pieve a Ripoli. «Ci è sembrato giusto - spiega Alessio Lotti, presidente dell'associazione - ricordare Giovanni con un'iniziativa che spesso lo vedeva protagonista, come dimostra la foto che abbiamo scelto per il manifesto. Lui era lì, in prima fila, a fianco della bici staffetta ad aprire il gruppo. Gli dedicheremo il primo evento stagionale, con la speranza che diventi un appuntamento fisso, da ripetere ogni anni». Alle 8.50 è previsto il ritrovo al cimitero di Bassa, in via XXVI giugno. Subito dopo verrà celebrata la messa e alle dieci partirà la Biciclettata per Giovanni, di circa sei chilometri, lungo le strade di Bassa e Gavena, nel comune di Cerreto Guidi. Al termine, intorno alle undici, sarà piantata la "Quercia di Giovanni" nel parco dell'Albereta:"«Un vivaista della zona - spiega Lotti - ce l'ha regalata e noi la pianteremo in ricordo di un ragazzino straordinario». Nel giorno che sarebbe stato il compleanno di Giovanni Locci è arrivata la notizia della morte di Mattia Brendaglia. Una coincidenza che aumenta la tristezza per queste due vicende drammatiche collegate da una vicinanza temporale incredibile, nemmeno due mesi.

I genitori di Locci trovarono la forza di reagire nella fede cattolica, senza appellarsi al fatto che Giovanni era entrato al pronto soccorso del San Giuseppe in codice verde e cioè non di urgenza: il piccolo doveva salire il cielo, come raccontò la madre.

Giovanni faceva parte - insieme ai due fratelli e ai genitori - del gruppo di preghiera “Gioventù ardente mariana”, che si riunisce a La Scala di San Miniato. Adesso mamma Annalisa e papà Maurizio Brendaglia dovranno convivere con un dramma che in poche ore ha strappato loro Mattia, uno dei loro due amati figli.

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