Sicurezza
Un’alleanza contro le cooperative irregolari
È la proposta che lancia CO&SO dopo la denuncia della Cgil: vogliono soluzione alternative
EMPOLI. Dopo l’attacco della Cgil alle cooperative irregolari, il consorzio CO&SO spiega che quelle loro sono regolari e che non hanno avuto ispezioni dall’Inps o dall’Inail. «La nostra rete comprende 18 cooperative (15 sociali, 3 di servizi non sociali) - spiegano - i lavoratori sono oltre 1100 di cui 650 soci lavoratori. Di questi 231 in condizione di svantaggio, 20 tirocinanti. Il fatturato aggregato è di circa 30 milioni di euro annui. CO&SO Empoli rappresenta la quasi totalità delle cooperative sociali del territorio».
«Nel nome stesso del consorzio 'cooperazione e solidarietà' sta la nostra mission, il senso storico e attuale per il quale noi esistiamo e lavoriamo - vanno avanti - E i numeri, le persone che lavorano nella rete e chi usufruisce dei servizi messi in campo, testimoniano questa nostra propensione». Poi si entra nello specifico: «Tutti i lavoratori hanno contratti di lavoro regolari che rispettano le norme di legge vigenti . Tutte le realtà del consorzio effettuano pagamenti regolari, in ritardo solo nei casi in cui i pagamenti degli ente pubblici arrivino in notevole mora.Le 231 persone appartenenti alle categorie svantaggiate (tra cui molti giovani) sono regolarmente inserite nelle cooperative e a tutte sono riconosciuti i diritti derivanti dal contratto collettivo nazionale e dalle norme vigenti».
«La paga oraria base nella nostra rete va dai 6,38 euro netti per il livello più basso (pochissimi i dipendenti con questa retribuzione che seppur bassa rispetta il contratto nazionale, firmato anche dai sindacati), ai 10,22 euro netti della retribuzione dell'inquadramento più alto - si continua - Insomma, con la cooperazione certo non si comprano le ville ma con contratti regolari i nostri operatori possono ottenere mutui per l'acquisto della prima casa o di altre necessità primarie».
A questo punto CO&So dice un “Basta”:«Basta fare di tutta l'erba un fascio e far circolare notizie negative e denigratorie sulla cooperazione sociale - dicono - Sia pur distinguendoci dal quadro del mondo della cooperazione tracciato nei giorni scorsi, ci sentiamo di essere d'accordo con la Camera del Lavoro dell'Empolese Valdesla con la quale abbiamo avviato un dialogo, che speriamo sfoci in un confronto e una collaborazione costruttiva: siamo d'accordo che le gare al massimo ribasso siano una stortura nelle pubbliche amministrazioni. Consapevoli delle difficoltà in cui si trovano anche le pubbliche amministrazioni, perché non operare insieme nel cercare e sperimentare soluzioni alternative nel reperimento delle risorse in modo da non inficiare la qualità dei servizi? L'esigenza espressa dal sindacato di fare i nomi degli enti pubblici che adottano artifici amministrativi subdoli nelle procedure d'appalto e delle cooperative che si macchiano di irregolarità è anche la nostra».
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