Sicurezza
I canoni aumentano rimane alta la morosità
EMPOLI. Pochi giorni fa il consiglio regionale ha dato il via libera alla nuova legge sull'edilizia residenziale pubblica che sostituisce la vecchia legge 96 del 1996 e che si occupa di assegnazione,...
EMPOLI. Pochi giorni fa il consiglio regionale ha dato il via libera alla nuova legge sull'edilizia residenziale pubblica che sostituisce la vecchia legge 96 del 1996 e che si occupa di assegnazione, gestione e determinazione del canone di locazione.
A questo proposito, la prima novità riguarderà proprio i beneficiari del canone sociale perché titolari di pensione minima o redditi inferiori a 6mila euro. Una novità non troppo piacevole per 346 assegnatari nel circondario che vedranno aumentare di colpo il canone mensile da poco più di 12 euro a 40 euro. Un provvedimento questo che, secondo la maggioranza in consiglio, è stata necessaria per garantire almeno la copertura delle spese di gestione. Inoltre, la nuova legge colpisce duramente coloro che nei cinque anni precedenti hanno effettuato occupazioni di immobili sfitti. Sarà, poi, necessario per accedere in graduatoria non possedere altri immobili o beni di lusso e risiedere nel territorio da almeno 5 anni. Tra i documenti richiesti ci sarà anche l'Isee.
«La nuova legge interviene su molti aspetti che erano rimasti scoperti con la vecchia normativa – spiega Lorena Leoncini, direttore Publicasa – per fare di più, però, è necessario accrescere le risorse in nostro possesso. Al momento la via principale è quella del recupero delle morosità che anche per quest'anno stimiamo che rimarranno stabili. Si tratta dell'11-12% delle entrate messe a bilancio, che equivale ad una cifra insopportabile per i nostri conti. Ed essere evasi non sono solo gli affitti, ma anche le bollette che rimangono a carico nostro».
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