Sicurezza
Lite fra società sportive: impianti a rischio caos a Certaldo
Due ore di riunione davanti alla commissione garanzia e controllo non hanno portato alla pace fra As Tennis e Asd Olympia
CERTALDO. Discutere e rivedere la convenzione per la gestione dei campi da tennis in via Don Minzoni a Certaldo. E' la conclusione dell'incontro molto partecipato, organizzato dalla commissione garanzia e controllo, a seguito delle problematiche avanzate dall'Asd Olympia Certaldo, nata nel 2013, che rivendicano alcune richieste bocciate dall'As Tennis, gestore della struttura fino a ottobre 2015, mese in cui si concluderà la convenzione.
La discussione. La commissione garanzia e controllo, durata oltre 2 ore, ha visto una rovente discussione fra le due parti. L'assessore allo sport, Jacopo Arrigoni, dal canto suo, ha promesso di verificare quelle criticità emerse e di cui l'amministrazione comunale non era al corrente: «Tocca a noi preparare una convenzione che possa garantire una gestione adeguate alle richieste». Allo stesso tempo però il presidente dell'As Tennis, Mauro Crocetti, ha lanciato il suo grido di allarme: «Noi stiamo cercando di portare avanti la baracca di fronte a una difficile situazione debitoria, il rischio di veder scomparire il tennis a Certaldo è molto forte, nonostante gli sforzi di tutti i soci. Abbiamo messo a nostro rischio firme in banca e lentamente stiamo risalendo la china. In una situazione così difficile con due associazioni in campo si rischia solo di dar vita a una guerra». Crocetti fa un esempio, come i tremila euro che dovranno essere sborsati dall'As Tennis per il nuovo telone di un campo da tennis, distrutto dal vento. L'Olympia è convinta che ci siano gli spazi e le possibilità per accontentare le rispettive esigenze e avverte: «Nessuno vuole distruggere il tennis a Certaldo, il nostro intento è quello di promuovere questo sport» ha spiegato Marina Gasparri, che rilancia: «Sono cresciuta all'interno di questo plesso, noi vogliamo anzi riportare questa struttura ai fasti di un tempo».
Incontri a vuoto. Una situazione ingarbugliata che vede due associazioni in spazi che secondo i presenti sarebbero sufficienti per contenere tutti i soci e allievi ma che di fatto non sembra trovare un reciproco accordo. Ci sono stati 10 incontri in 5 mesi, ha rivendicato l'assessore allo sport Jacopo Arrigoni, ma i toni emersi durante la commissione hanno visto le parti molto distanti fra di loro. Feste di compleanno non autorizzate, sporcizia, campi sbarrati senza apparenti motivi, tariffe in alcuni casi raddoppiate, nel dossier presentato dall'Olympia che viene smentita quasi in tutte le sue parti dall'As Tennis.
Botta a risposta. Fra i primi a parlare è stato proprio il presidente dell'As Tennis, Mauro Crocetti, con 120 soci e 50 allievi: «Tutti i problemi avanzati dall'Olympia non ci sono, godono di prezzi e agevolazioni come i nostri soci e noi non possiamo fare ulteriori agevolazioni, in rispetto anche dei nostri iscritti. I campi si fissano di settimana in settimana, come fa ognuno di noi. Noi anzi abbiamo continui richiami dalla Fit, federazione italiana tennis, perché ci sarebbe un insegnamento della disciplina non lecito e la doppia affiliazione, Fit e Uisp, costa 400 euro che pensavamo di dividere con l'Olympia che però non ci ha risposto». Una posizione che l'Olympia non condivide e Filippo Ravagni spiega che «il 75% delle richieste avanzate sono state bocciate». Un pacchetto pomeridiano di ore, spazi e prenotazioni: una richiesta accolta con limitazione è il bilancio dell'Olympia.
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