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Attacco di Prc: nelle aziende tanti lavoratori di cooperative
EMPOLI. Numerose le reazioni alla denuncia della Cgil sulla irregolarità di gran parte delle cooperative. «I dati resi noti dall Cgil Empolese Valdelsa sulla situazione delle cooperative squarciano...
EMPOLI. Numerose le reazioni alla denuncia della Cgil sulla irregolarità di gran parte delle cooperative. «I dati resi noti dall Cgil Empolese Valdelsa sulla situazione delle cooperative squarciano il velo su una situazione di certo conosciuta, specie da chi gravita in questo mondo, ma finora poco denunciata - spiega il segretario di Rifondazione comunista Davide Carpentieri - questa è solo la punta di un iceberg che affonda nelle condizioni vergognose con le quali vengono trattati i lavoratori. E questa condizione è vissuta da sempre più persone, visto che gli appalti alle cooperative sono una realtà diffusissima in tutti i campi. Succede nelle grandi aziende di zona dove, accanto a lavoratori regolarmente assunti dall'impresa con determinate condizioni contrattuali, ne operano altri assunti tramite cooperativa con condizioni nettamente peggiori ma con le medesime mansioni. Succede nell'agricoltura, in edilizia, nell'assistenza sanitaria, solo per citare i campi più esposti. Ma succede anche nel pubblico .
«Tutto ciò accade nel paese che ha "rottamato" la vecchia politica e che Renzi dice di lanciare nel futuro a suon di riforme - va avanti - Il problema è che il futuro lo vedono solo coloro che, come Marchionne, guadagnano centinaia e migliaia di volte lo stipendio di un lavoratore. « Sul fronte politico la giunta e la maggioranza hanno sempre voluto mantenere una corsia preferenziale per il mondo delle coop, adesso non si chiamino fuori davanti al fenomeno dei nuovi schiavi o girino la testa dall'altra parte: si assumano invece le responsabilità delle storture di un sistema che hanno fortemente avallato». È quanto dichiara il capogruppo regionale di Fratelli d'Italia e candidato governatore Giovanni Donzelli, insieme ai consiglieri regionali Marina Staccioli e Paolo Marcheschi, dopo la pubblicazione dei dati dell'Inps e Inail nell'empolese-valdelsa.
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