Sicurezza
La "regina" dell'Inpa diventa cavaliere del lavoro
L'imprenditrice di Vinci porta avanti l'impresa con il fratello. Altre quattro le persone della zona che hanno ricevuto l'onorificenza
VINCI. Una vita dedicata all’azienda di famiglia con professionalità e tanta passione ha portato Lovania Innocenti, direttrice insieme a suo fratello Carlo dell’azienda Inpa (nota ditta di sottolio e sottaceti) di Vinci ad essere insignita il 17 marzo dell’onorificenza di Cavaliere del lavoro. La tanto ambita nomina istituita nel 1901 e che tutt’ora in Italia è stata consegnata a pochissime donne ha colto Lovania non poco di sorpresa e con tanta emozione che ha raggiunto il picco massimo durante la cerimonia di assegnazione della carica a Palazzo Medici Riccardi di Firenze in occasione della giornata dedicata all’Unità nazionale, alla Costituzione, all’inno e alla bandiera.
«È stato a dir poco un onore essere insignita di questo titolo - commenta Lovania Innocenti - e la cerimonia è stata qualcosa di assolutamente emozionate sia per l’ambiente che per l’inno di Mameli da tutti molto sentito. Quest’onorificenza, per me, è più che altro da considerare per l’azienda, perché senza di questa non sarei mai arrivata a raggiungere questo riconoscimento». Parlando con Lovania infatti, la parola che sempre le sovviene e che continua a pronunciare con ardore è proprio “azienda”, la stessa azienda che più di 50 anni fa fu fondata dal padre e da un socio. L’azienda Inpa quando fu fondata da Emilio Innocenti (e con l’immancabile presenza della moglie anche lei sempre dedita a questo lavoro) era una piccolissima ditta «poco più grande di una stanza - continua - piano piano poi ci siamo ingranditi fino ad arrivare agli ultimi anni con un totale di circa 70 dipendenti».
La 64enne Lovania lavora per l’azienda di famiglia da quando ha finito gli studi superiori. E ora con perizia e tanta voglia conduce insieme al fratello il gioiello che i genitori (che prima lavoravano per una vetreria) hanno tirato su. La possibilità e l’onore con cui Lovania è stata insignita del titolo affonda dunque le radici nello sforzo e nel lavoro che la sua azienda e la sua famiglia le hanno dato così come la cura nella gestione di un patrimonio che si è spinto nella grande distribuzione che per la Inpa resta sempre la grande vocazione.
«Negli anni del dopoguerra le attività nascevano copiose e bastava un po’ di inventiva per crearne una nuova - dice Lovania - in questo proliferare di nuove attività lavorative un amico di famiglia consigliò a mio padre mi aprire un’azienda e così fece». Dalla piccola realtà che l’Inpa era adesso si può permettere di essere un marchio che in ogni parte d’Italia viene riconosciuto e stimato così come in alcuni paese all’estero. La vena imprenditoriale, dunque, ha sempre trovato nella famiglia vinciana Innocenti, un terreno fertile tanto da regalare quest’importante riconoscimento a Lovania la quale ha vissuto quest’onorificenza con un’emozione in più. «Nel 1971 anche mio nonno, Dionisio Bianconi, fu nominato Cavaliere ma in questo caso dell’Ordine di Vittorio Veneto, per la guerra del 15-18 che aveva combattuto - conclude - sapendo quanto teneva a quel riconoscimento essere insignita del titolo di Cavaliere del Lavoro per me è stata un’emozione davvero forte».
Durante la celebrazione in Palazzo Medici Riccardi di Firenze per festeggiare l’Unità d’Italia, la Costituzione, l’Inno e la Bandiera svoltasi lo scorso 17 marzo, sono stati insigniti di onorificenze al merito della Repubblica Italiana 55 cittadini che si sono distinti nei meriti e nel lavoro sono stati per questo onorati come Cavalieri, Ufficiali e Commendatori. Oltre a Innocenti i cittadini della zona dell’Empolese Valdelsa sono Sergio Antonini, Mario Catastini, Mario Alfio Davide Spina e Rossella Orlandi.
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