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A rischio trenta operaie ma il sindaco non risponde

Il sindaco Alessio Falorni
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Il sindaco Alessio Falorni

Il servizio mensa a Castelfiorentino è in scadenza e a giugno parte la gara. La Filcams: "Da settimane chiediamo un incontro a Falorni senza risultato"

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CASTELFIORENTINO. Appalti al massimo ribasso e prestazioni scadenti da parte delle cooperative. Un problema che colpisce il settore privato ma anche quello pubblico dove non mancano i casi problematici o che almeno lo potrebbero diventare. Già, perché ogni volta che cambia un appalto decine e decine di persone rischiano senza un vero e proprio motivo di perdere il loro posto di lavoro. È il caso di Castelfiorentino e del servizio di mensa per le scuole elementari e materne. L’attuale appalto dei servizi è in scadenza e per questo a giugno partirà una nuova gara d’appalto per l’assegnazione del servizio. Ma se non saranno inserite delle clausole sociali decine delle circa 30 lavoratrici che in questo momento sono occupate nelle mense rischiano di perdere il loro posto di lavoro.

Per clausole sociali si intendono quelle condizioni apposte dalla pubblica amministrazione nelle vesti di stazione appaltante, che esulano dai principi economici, inserendo limitazioni di carattere sociale per la partecipazione al bando di gara. Insomma l’amministrazione può mettere dei paletti per far mantenere il lavoro a chi attualmente lavora nella mense.In teoria infatti chi vincerà la prossima gara potrebbe senza limitazioni fare degli esuberi. «Dobbiamo cercare di tutelare le lavoratrici – spiega Massimo Fabozzi della Filcams Cgil – sono settimane che sia con telefonate e con delle mail ho chiesto un incontro al sindaco di Castelfiorentino Alessio Falorni per parlare del caso. Ma ancora non sono stato ricevuto e questo mi preoccupa molto perché come sindacato vogliamo capire quali sono le intenzioni dell’amministrazione comunale. Serve che nel contratto sia inserita una clausola sociale che permetta alle lavoratrici che sono in questo momento impiegate nei servizi mensa di mantenere il loro lavoro, spesso infatti queste clausole non vengono inserite e il contratto viene a costare meno alle amministrazioni. Sappiamo – prosegue Fabozzi - che in questo periodo i comuni devono fare i conti con i bilanci e non è semplice far quadrare i conti, ma è necessario tutelare questi posti di lavoro».

La speranza del sindacato è che si ripeta quanto accaduto in altri comuni del circondario come ad esempio Certaldo dove le clausole sociali sono state inserire e dove i lavoratori dei servizi mena hanno potuto conservare il loro posto. «Abbiamo fatto nei giorni scorsi – aggiunge Fabozzi – un incontro con le lavoratrici di Castelfiorentino che sono preoccupate per il loro futuro e abbiamo il dovere di tutelarle. Spero dunque che il sindaco Falorni possa riceverci al più presto per parlare del tema che è decisamente delicato e che coinvolge tantissime famiglie della zona».

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