Sicurezza
Via la giungla dal cimitero la Misericordia lo ripulisce
Su quello di via Pistoiese, chiuso da tempo, previsto intervento della confraternita. Intanto continua il braccio di ferro con il Comune che non vuole la riapertura
FUCECCHIO. Che il Comune di Fucecchio e la Misericordia fucecchiese non vadano d'accordo sulla questione del vecchio cimitero di via Pistoiese è abbastanza palese: cause, litigi, ricorsi si sono susseguiti uno dopo l'altro, col risultato che lo storico camposanto si è trasformato in una giungla di sterpaglie ed erbacce. Questo fino ad oggi, con la Confraternita che ora ha deciso di programmare una serie di interventi di ripulitura della parte interna del camposanto, senza ovviamente toccare le tombe. All'esterno, invece, hanno già provveduto a ripulire, affiggendo sul cancello d'entrata un cartellone che ribadisce che quello è il cimitero della Misericordia.
Una notizia, sicuramente, anche considerando che fino a pochi mesi fa soltanto avvicinarsi alla vecchia struttura era praticamente impossibile causa la fittissima vegetazione. Le infinite vicende legali. La storia è lunga e molto complicata:il declino del vecchio cimitero (realizzato nel 1788) iniziò con l’inaugurazione di quello nuovo, nel 1885, deciso per ovviare alle carenze igienico-sanitarie di quello esistente, dove da quel momento cessarono le sepolture. Per alcuni anni, la manutenzione andò avanti, poi si fermò. Negli anni Trenta la Misericordia ottiene l’area gratuitamente dal Demanio (grazie anche a una dichiarazione errata). Ma con una clausola: il cimitero avrebbe dovuto essere ripristinato entro due anni, pena la rescissione del contratto. Il patto non viene rispettato ed è per questo che il Comune contesta tutt'oggi la proprietà vantata dalla Misericordia. La battaglia legale deflagra alla fine degli anni Ottanta, quando la Misericordia presenta un piano per la realizzazione di 1.200 loculi (su uno o due piani) su un terreno oltretutto argilloso. Il Comune si oppone alla concessione edilizia e non risponde in merito all’istanza di autorizzazione. La Misericordia si appella al Tar, che nel 1994 lo accoglie. L’ente si rivolge al Consiglio di Stato, che nel 2003 lo dichiara perento (estinto perché trascorsi i termini stabiliti). Nel 2005 il Comune respinge l’istanza di autorizzazione e la Misericordia impugna la nota sindacale. Due anni fa, a distanza di otto anni, è arrivato il definitivo pronunciamento del Tribunale amministrativo regionale, che ha premiato il Comune.
Oggi le condizioni sono discretamente migliorate e se non altro l'entrata è visibile. Tutto perché l'associazione spera che dalla lotta legale con l'ente comunale possa uscire vincitrice, nonostante una prima sentenza sfavorevole. «Vogliamo che i nostri confratelli e le nostre consorelle - sottolinea il governatore Mario Lupi - possano tornare a godere della possibilità di essere sepolti nel nostro cimitero. Ad oggi ci è impedito ma noi non disperiamo e guardiamo avanti. E i nostri progetti non si fermano qui».
Sul fronte dell’associazione poi la Misericordia di Fucecchio ha in programma anche di istituire una mensa per i più bisognosi all'interno dei suoi locali di corso Matteotti. Ci vorranno almeno 60.000 euro, ventimila dei quali arrivati dalla donazione della famiglia di Mario Marianelli.
A quel punto - quando i fondi ci saranno - serviranno soltanto i tempi tecnici per dar vita al progetto: «È un nostro sogno - continua Lupi - per il quale stiamo cercando di reperire le risorse necessarie. Al momento non c'è una data d'inizio, proprio perché non sappiamo se avremo i fondi indispensabili per partire. È fondamentale - conclude - la collaborazione delle persone».
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