Il Tirreno

Empoli

soldi pubblici

Appalti con una centrale unica contro sprechi e corruzione

Marco Pagli
I sindaci dell'Unione Empolese Valdelsa
◗
I sindaci dell'Unione Empolese Valdelsa

Verranno gestiti dall’Unione dei Comuni nell’ottica anche di velocizzare le procedure. La nuova modalità servirà  per tutte le gare sopra i quarantamila euro di importo

3 MINUTI DI LETTURA





EMPOLI.Gli appalti pubblici verranno gestiti attraverso un’unica centrale associata a livello di Unione dei Comuni. Già dal prossimo consiglio dell’ente di piazza della Vittoria, infatti, potrebbe essere ratificata la nuova centrale unica di committenza per l’acquisizione di servizi, forniture e lavori pubblici. La legge che modifica il funzionamento dei bandi è la 114 del 2014 e si applica per le gare bandite per servizi e forniture a partire dall’inizio di gennaio scorso, mentre per i lavori dal luglio prossimo. La norma rientra in due dei filoni più battuti negli ultimi tempi: da una parte quello della spending review e dall’altro quello sulle misure anticorruzione e antiriciclaggio.

«La ratio di questa legge – spiega Giuseppe Torchia, sindaco di Vinci, che ha la delega alle funzione associate per l’Unione dei Comuni - è di diminuire le centrali appaltanti su un territorio in cui esiste già un ente sovracomunale. In questo modo si riuscirà a ridurre sia i costi in capo alle singole amministrazione, sia i tempi per l’espletamento di tutte le pratiche. E contemporaneamente si potrà attuare un controllo molto più accurato delle procedure svolte e bloccare sul nascere le irregolarità».Un proposito ripreso e ribadito dallo stesso schema di convenzione, che in queste settimane ciascun Comune sta approvando. «Una struttura altamente qualificata – si legge nel documento – assicura una maggiore professionalità e quindi un’azione amministrativa più snella e tempestiva. Ma permette altresì di creare le condizioni affinché vi possa essere una progressiva semplificazione degli adempimenti e delle procedure, nonché un’auspicabile riduzione del contenzioso in materia di affidamenti di appalti pubblici».

Gli ultimi avvenimenti di cronaca, d’altronde, confermano la necessità di tale intento tra cantieri bloccati, sperpero di risorse pubbliche e conseguenti strascichi di cause giudiziarie. Senza contare la possibilità – anch’essa già emersa sul territorio anche negli ultimi tempi – di casi di corruzione. «Attraverso lo strumento dell’unica centrale di committenza – prosegue lo schema di convenzione – è possibile perseguire una maggiore qualità ed efficacia dell’azione amministrativa, nella consapevolezza che ciò contribuisce a rafforzare l’economia legale e ad innalzare il livello di prevenzione delle infiltrazioni criminali nell’ambito degli appalti pubblici». La nuova funzione associata funzionerà per tutte le gare con un importo superiore ai 40mila euro. Da questo esercizio, comunque, possono essere esclusi gli acquisti effettuati attraverso il mercato elettronico gestito dalla pubblica amministrazione o da un altro ente di riferimento, oltre alle procedure che riguardano lavori urgenti. Alle amministrazioni rimarrà il compito di redigere la documentazione del caso, contenuta in un’apposita determina: l’individuazione del piano da cui risulta l’opera, il servizio o la fornitura da affidare e la relativa copertura finanziaria, l’indicazione dei tempi entro cui svolgere la procedura, i criteri di selezione delle offerte e la nomina del responsabile del procedimento che opererà di concerto con la centrale dell’Unione.

Quest’ultima, una volta acquisita la documentazione per la quale potrà fornire consulenza, dovrà curare tutti gli adempimenti (dalla pubblicità del bando alla verifica dei requisiti generali e di capacità economico-finanziaria e tecnico-organizzativa), approvare la documentazione di gara, nominare la commissione giudicatrice, provvedere all’aggiudicazione provvisoria, proporre l’aggiudicazione definitiva e, in ultima istanza, collaborare con i comuni per la stipula del contratto. Per quanto riguarda i tempi, la centrale sarà chiamata ad attivare la procedura di gara entro 30 giorni dalla ricezione della determina. L’Unione, al momento del varo della nuova centrale, dovrà nominare un responsabile che avrà compiti di organizzazione, coordinamento e supervisione.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa