Sicurezza
Ladri in case, aziende e... pronto soccorso
Pensionato ne trova due in salotto, colpo fallito alla Bagnoli. Quartiere in rivolta contro i falsi addetti
EMPOLI. Ladri e truffatori non danno tregua. Di notte, come in pieno giorno. Nelle case, in aziende e addirittura al pronto soccorso. In altri casi ci provano, spacciandosi come addetti di aziende di servizi. L’obiettivo è entrare nelle case dalla porta principale, per poi raggirare la vittima di turno. E tra i i cittadini cresce l’insofferenza, insieme al senso di insicurezza.
Blitz in casa. I furti ormai non si contano più. L’aspetto più allarmante è che ormai i malviventi agiscono in qualsiasi orario. Proprio una settimana fa un giovane si era ritrovato due giovani nel salotto di casa sua, in via Meucci, intorno alle 17.30. Li aveva rincorsi e gli avevano lanciato un mattone, colpendolo a una spalla. Stavolta la “sorpresa” è stata riservata a un pensionato di Ponte a Elsa. «Sono rientrato intorno alle 16.30, un po’ in anticipo rispetto alle mie abitudini. E mi sono ritrovato di fronte due persone. Sono rimasto impietrito e loro sono fuggiti ». Hanno forzato una porta sul retro, sono saliti al primo piano e hanno rovistato ovunque, alla ricerca di una cassaforte che non c’era: «Hanno rubato un computer e un cellulare. Ma ciò che dà più fastidio - sottolinea il pensionato - è che avevano studiano le mie abitudini: di solito rientro intorno alle 17 e loro sono entrati in azione poco dopo le 16. Comunque è andata bene: non mi hanno fatto del male».
Colpo fallito. Nella notte invece è finita nel mirino dei ladri l’azienda Bagnoli Edilizia di via Viuccia a Empoli. Ma il loro piano è andato in fumo grazie al pronto intervento dell’agente di vigilanza. L’allarme collegato con la centrale dell’istituto Globo è scattato alle 00.53 e tre minuti più tardi è arrivata sul posto una pattuglia, che ha costretto i malviventi a darsi alla fuga a mani vuote.
Nessuna pietà. Ma anche al pronto soccorso bisogna tenere gli occhi ben aperti. L’ha capito sulla propria pelle una signora che si trovava in sala di attesa al San Giuseppe di Empoli. A un certo punto, intorno alle ore 15, è stata chiamata dai medici che dovevano darle informazioni sulle condizioni di salute del figlio, che si era infortunato sul lavoro. Ha lasciato - per pochissimi minuti - la borsa su una sedia e quando è tornata il portafogli era sparito, con tutti i documenti e alcune centinaia di euro.
Truffatori. «Chi sono quei due giovani, un uomo e una ragazza, che volevano vedere le bollette per verificare il consumo del metano?». Se lo sono chiesti in tanti, ieri, a Fucecchio. Segnalazioni sono arrivate da via Busoni e via Rossini. Ma intanto c’è grande preoccupazione, soprattutto per gli anziani che vivono da soli: «Hanno suonato il campanello - racconta un residente - e hanno chiesto con insistenza di entrare. Ho detto loro che il contatore è in giardino e che se volevano, potevano controllarlo. Ma replicavano che volevano vedere l’ultima bolletta. Un comportamento incomprensibile, peraltro con tono arrogante. Mi sono stancato e ho detto che avrei chiamato i carabinieri. Detto fatto: sono spariti». (f.t.)
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