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criminalità

Ladri e truffatori in case, aziende e... pronto soccorso

Francesco Turchi
La Bagnoli Edilizia e i carabinieri davanti al pronto soccorso di Empoli
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La Bagnoli Edilizia e i carabinieri davanti al pronto soccorso di Empoli

Pensionato ne trova due in salotto a Empoli, colpo fallito alla Bagnoli. Rubati soldi e documenti a una donna in ospedale per avere notizie sul figlio. A Fucecchio un quartiere in rivolta contro i falsi addetti

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EMPOLI. Ladri e truffatori non danno tregua. Di notte, come in pieno giorno. Rubano di tutto, ovunque. Nelle case, in aziende e addirittura al pronto soccorso. In altri casi ci provano, spacciandosi come addetti di aziende che forniscono servizi. L’obiettivo è entrare nelle case dalla porta principale, per poi raggirare la vittima di turno. E intanto tra i i cittadini cresce l’insofferenza, insieme al senso di insicurezza.

Blitz in casa. I furti ormai non si contano più. L’aspetto più allarmante è che ormai i malviventi agiscono in qualsiasi orario. Proprio una settimana fa un giovane si era ritrovato due giovani nel salotto di casa sua, in via Meucci, intorno alle 17.30. Li aveva rincorsi e gli avevano lanciato un mattone, colpendolo a una spalla. Stavolta la “sorpresa” è stata riservata a un pensionato di Ponte a Elsa. «Sono rientrato intorno alle 16.30, un po’ in anticipo rispetto alle mie abitudini. E mi sono ritrovato di fronte due persone. Sono rimasto impietrito e loro sono fuggiti a tutta velocità». Hanno forzato una porta sul retro, sono saliti al primo piano e hanno rovistato ovunque, alla ricerca di una cassaforte che non c’era: «Hanno rubato un computer e un cellulare, niente di più. Ma ciò che dà più fastidio - sottolinea il pensionato - è che avevano studiano le mie abitudini: di solito rientro intorno alle 17 del pomeriggio e loro sono entrati in azione poco dopo le 16. Per fortuna comunque è andata bene perché non mi hanno fatto del male. Io sono rimasto fermo e loro sono scappati. Si trattava di due persone di corporatura robusta, non hanno pronunciato una parola».

Colpo fallito. Nella notte invece è finita nel mirino dei ladri l’azienda Bagnoli Edilizia di via Viuccia a Empoli. Ma il loro piano è andato in fumo grazie al pronto intervento dell’agente di vigilanza. L’allarme collegato con la centrale dell’istituto Globo è scattato alle 00.53 di sabato 14 marzo e tre minuti più tardi è arrivata sul posto una pattuglia, che ha costretto i malviventi a darsi alla fuga a mani vuote.

Nessuna pietà. Ma anche al pronto soccorso bisogna tenere gli occhi ben aperti. L’ha capito sulla propria pelle una signora che si trovava in sala di attesa al San Giuseppe di Empoli. A un certo punto, intorno alle ore 15, è stata chiamata dai medici che dovevano darle informazioni sulle condizioni di salute del figlio, che si era infortunato sul lavoro. Ha lasciato - per pochissimi minuti - la borsa su una sedia e quando è tornata il portafogli era sparito, con tutti i documenti e alcune centinaia di euro.

Truffatori. «Chi sono quei due giovani, un uomo e una ragazza, che volevano vedere le bollette per verificare il consumo del metano?». Se lo sono chiesti in tanti, nella giornata di sabato 14 marzo, a Fucecchio. Segnalazioni sono arrivate da via Busoni e via Rossini. Ma intanto c’è grande preoccupazione, soprattutto per gli anziani che vivono da soli: «Hanno suonato il campanello - racconta un residente e hanno chiesto con insistenza di entrare in casa. Ho detto loro che il mio contatore è in giardino e che se volevano, potevano controllarlo. Ma replicavano che volevano vedere l’ultima bolletta. Un comportamento incomprensibile, peraltro con tono arrogante. Continuavano ad indicare che avevano un cartellino di riconoscimento di un’azienda che fornisce il metano. Ho ripetuto che non mi interessava niente, con buone maniere, ma chiusa la porta hanno suonato di nuovo il campanello, con tono ancora più insistente, ripetendo che dovevano vedere il consumo dalla bolletta. Fingevano di non capire, insistevano che si trattava di un controllo per far risparmiare, ma sono tempi in cui non c’è da fidarsi di nessuno, in quanto girano anche malfattori che millantano chissà cosa pur di rifilare fregature». Che purtroppo vanno spesso a segno, specialmente quando s’imbattono in persone anziane, momentaneamente sole in casa. «A un certo punto mi sono stancato e ho detto che avrei chiamato i carabinieri. Detto fatto: sono spariti».
 

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