Il Tirreno

Empoli

Nuove analisi dell’acqua nell’area ex Fertilizzanti

di Giacomo Bertelli
Nuove analisi dell’acqua nell’area ex Fertilizzanti

I controlli fatti nel sottosuolo di via Lama rientrano nei parametri previsti da Arpat ma per alcuni valori sono necessari approfondimenti prima di andare avanti col recupero

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CERTALDO. Le analisi delle acque nel sottosuolo dell'ex Fertilizzanti di via Lama rientrano nei parametri previsti da Arpat ma alcuni valori necessitano di approfondimenti per studiarne la variabilità. Questo l'esito sancito dalla conferenza dei servizi che interessa il Comune di Certaldo. L'area che ospita un sito industriale dismesso con una copertura in eternit censita dalla Regione in futuro ospiterà, infatti, condomini e villette ma prima di ogni operazione immobiliare richiede ulteriori analisi e studi di bonifica che stanno già dando rassicurazioni importanti. Il soggetto obbligato alla bonifica, nonché attuale proprietario dell'area è la società immobiliare PKE e si è assicurata le prestazioni del geologo Fabio Montagnani per condurre le analisi. La nota positiva per il Comune di Certaldo risiede nel fatto che il disco vedere arrivato dagli organi competenti libera una porzione di terreno necessaria per chiudere il cerchio attorno alla nuova viabilità che interessa non solo il sottopasso di via Piave - via Fonda. Oltre al completamento dell'attraversamento viario e pedonale infatti a ridosso dell'area dell'ex Fertilizzanti, si punta a realizzare una rotonda che possa collegare più punti, da via Lama alla circonvallazione di via Falcone e Borsellino fino a via Galvani. E' stato proprio il Comune di Certaldo a chiedere di velocizzare i risultati e il cronoprogramma delle analisi legate all'ex Fertilizzanti. Adesso saranno realizzati altri campionamenti, uno a marzo e a settembre. Si cercano solfato, ferro e manganese. I valori già riscontrati «sono rientrati nei limiti delle concentrazioni di soglia di contaminazione e validati dal dipartimento di Arpat». I risultati delle future analisi dovranno essere pronti entro dicembre 2015. L'insediamento dell'ex azienda di fertilizzanti è presente nel censimento del piano provinciale per la gestione dei rifiuti (terzo stralcio) relativo alla bonifica dei siti inquinati della Provincia come un'area con "attività potenzialmente inquinanti", che ormai da decine di anni sono cessate con la chiusura. I monitoraggi, secondo un piano concordato nel 2013, devono essere effettuati con prelievi di acqua sotterranea ogni sei mesi per 2 anni. La Conferenza dei servizi dovrà verificare se vi possano essere delle interferenze con gli interventi edilizi e quelli legati alla viabilità che si vogliono velocemente attuare. Il Comune di Certaldo, dopo il crollo del 9 dicembre 2010, intervenne nella questione specificando che gli uffici comunali «hanno in esame un piano di recupero, presentato dai proprietari nel 2006, rispetto al quale sono stati chiesti degli atti integrativi». Il crollo del 9 dicembre 2010, dovuto al forte vento e al degrado attorno all'area, rilanciò decisamente i riflettori attorno a quella area tra l'altro densamente popolata. Venne deciso di intervenire urgentemente per rimuovere i detriti dalle linea ferroviaria e mettere in sicurezza quella zona, che in passato ha ospitato una azienda che trattava materiali e sostanze potenzialmente pericolose. Quelle stesse sostanze che adesso si trovano nel sottosuolo e che Arpat, Asl e Comune vogliono monitorare prima di procedere ad ogni eventuale operazione di edilizia e di viabilità. Monitoraggi importanti che serviranno anche a capire se ci sarà bisogno di ulteriori passaggi come la bonifica che in passato ha interessato una cisterna interrata.

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