Il dolore
Violenze e abusi, un caso ogni tre giorni
EMPOLI. A poco meno di due anni dalla sua entrata in vigore, il progetto “Codice Rosa” dell’Asl 11 si conferma come un percorso di accesso al pronto soccorso efficace per curare ed aiutare sotto un...
EMPOLI. A poco meno di due anni dalla sua entrata in vigore, il progetto “Codice Rosa” dell’Asl 11 si conferma come un percorso di accesso al pronto soccorso efficace per curare ed aiutare sotto un punto di vista sia medico che sociale i soggetti vittime di abusi e violenze.
I casi registrati e presi in esame dalla task force allestita per questo progetto nel 2014, a cui fanno capo non solo il personale specializzato dell’Asl11 ma anche le forze dell’ordine e le strutture di assistenza sociale del territorio, sono ben 76 di cui 70 tra adulti e anziani e 6 minori. Per quanto riguarda gli adulti, i casi di maltrattamento sono 66, i casi di abuso sono 4. Invece, tra i minori, i casi di maltrattamento sono 3, i casi di abuso sono 3. Si tratta di 50 persone prevalentemente di nazionalità italiana (46 adulti, 4 minori) e di 26 di nazionalità straniera (24 adulti, 2 minori). Mentre i casi, rientrati in codice rosa tramite i servizi sociali, sono stati in tutto 12 (sempre nel 2014).
«Dall’inizio del 2015 ad oggi abbiamo poi registrato un dato che se da un punto di vista è positivo dall’altro è preoccupante - spiega il direttore generale dell’Asl11 Monica Piovi - infatti solamente in queste prime battute dell’anno abbiamo riscontrato ben 25 casi». La tendenza registrata dall’azienda è in forte aumento: da quando è stato inaugurato il “Codice Rosa” nel maggio 2013 il numero di soggetti riconosciuti ed adeguatamente trattati con un’equipe specializzata a fronte di abusi e maltrattamenti è nettamente più altro rispetto agli anni in cui tale servizio non era presente. «Uno tra gli obiettivi che ci eravamo prefissi con questo progetto era proprio quello di far emergere il sommerso, vale a dire riuscire a raggiungere secondo un metodo prestabilito e specifico i casi di maltrattamento ed abusi - dice il dottor Rosario Spina - il servizio è strutturato con una task force di specialisti che prendono in carico la persona e grazie alla rete creata sul territorio in merito a questo progetto, possiamo seguire la persona in questione nei percorsi per lei più idonei. L’informazione e la promozione del “Codice Rosa”, poi, ha permesso che venissero a galla quei problemi e situazioni che fino a prima venivano taciuti». Coinvolte nel progetto anche le forze dell’ordine: «Tutti i 76 casi del “Codice Rosa” registrati nel 2014 hanno visto l’intervento delle forze dell’ordine - conferma il dirigente del commissariato di Empoli, Francesco Zunino - svolto con personale specializzato che si reca immediatamente sul posto a sincerarsi dell’accaduto. La strada che poi segue si perde nei rivoli giurisdizionali visto che spesso la denuncia non viene fatta da coloro che hanno subito il maltrattamento. Solamente nel caso della violenza sessuale la denuncia scatta di conseguenza».
Chiara Capezzuoli
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