Il Tirreno

Empoli

in centro

Eventi troppo dozzinali, protestano i commercianti

Marco Pagli
Piazza Farinata degli Uberti
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Piazza Farinata degli Uberti

Sul banco degli imputati le ultime manifestazioni con i mercati. Il Comune: "Meglio dell'immobilismo, siamo pronti però a migliorare"

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EMPOLI. Gli ultimi eventi organizzati in centro dall’amministrazione non sono piaciuti a tutti. Non che sia mancata la partecipazione, ma di certo alcune scelte non hanno soddisfatto in quanto a qualità dell’offerta. A dirlo, per prima, è stata Beatrice Cioni, consigliera comunale per la lista Ora si Cambia. In un intervento dal sapore un po’ polemico, all’indomani dell’iniziativa “Gola Gioconda” allestita in piazza Farinata poche settimane fa, ha scritto tra le altre cose: «Interessanti performance di alcuni noti chef e non sottilizziamo troppo se erano circondati da uno stand della colla che non secca, dal folletto che pulisce tutto, da uno spettacolare macinino da cucina e da prodotti alimentari dall’aria decisamente stantia, offerti ai passanti. Chissà per quale motivo non ci aveva pensato nessuno prima? Forse perché le strade, le piazze, i luoghi simbolici della città devono essere rispettati perché appartengono all’immaginario di tutti e forse perché le iniziative che vi si svolgono meriterebbero di essere valutate per non aiutare il degrado».

Un commento che la consigliera ha poi voluto spiegare e commentare. «Tanti cittadini con cui ho parlato erano contrariati – dice – per la scarsa qualità di quell’iniziativa. E a quel livello credo si possano mettere anche le ultime organizzate nella piazza principale del centro. Un luogo simbolico che rappresenta Empoli e a cui di sicuro non giovano questo tipo di eventi. Non basta mettere in calendario appuntamenti fini a se stessi, c’è bisogno di una idea complessiva del centro storico che non può contemplare cose non all’altezza dell’ambientazione e soprattutto delle aspettative suscitate durante le presentazioni».

A condividere questa argomentazione ci sono anche alcuni commercianti del centro, che chiedono una maggiore cura e una migliore comunicazione degli eventi. E contestano il fatto che, nonostante gli annunci, non siano valorizzati i prodotti tipici di zona. In più anche i prezzi dei prodotti in vendita sono stati giudicati troppo cari. «Purtroppo da un po’ di tempo a questa parte ci troviamo sempre più spesso di fronte a manifestazioni che vengono presentate come innovative e interessanti – attacca Claudio Bonistalli, titolare dell’omonimo negozio di dischi in piazza della Vittoria e tra le altre cose autore dei celebri “Empolesari” – ma che poi si rivelano davvero scadenti». E aggiunge: «Il centro non ha bisogno di questo, se si vuole davvero rilanciarlo è necessario che ci si impegni a mettere in piedi eventi di qualità. Altrimenti è meglio non fare certe cose o quanto meno utilizzare spazi diversi dalle vie del centro».

La discussione è aperta, ma c’è da dire che sono molti coloro che – anche guardando al passato – vedono in questo nuovo dinamismo nel centro storico un passo importante, un punto di partenza necessario che non può essere messo in dubbio. Insomma, come dire che la quantità delle iniziative organizzate – che sono aumentate rispetto solo a pochi anni fa – viene inevitabilmente prima della qualità delle stesse e che il primo obiettivo perseguito è quello di riportare le persone in centro.

A pensarla così lo stesso Lapo Cantini, responsabile Confesercenti di zona. «Siamo passati da un momento di stallo a un momento carico di iniziative – spiega – e questo non poteva essere un passaggio semplice. Inoltre spesso quantità e qualità sono due elementi difficili da mescolare. Quello che mi preme sottolineare è che tra discutere sul fatto che non ci sono eventi in centro e discutere invece sulla qualità degli appuntamenti messi in programma, preferisco senza dubbio la seconda. Detto questo sono del parere che nei prossimi mesi dovremo confrontarsi con l’amministrazione e con tutti gli attori del ciclo di eventi in centro per verificare alcuni aspetti ed eventualmente migliorare dove ci sarà da farlo». Nella discussione entra anche l’assessore alle attività produttive e al commercio, Antonio Ponzo. «Da quando siamo entrati in carica – spiega – stiamo cercando di sperimentare tutte le forme possibili per riuscire a ridare slancio al centro. Ciò implica che ci possano essere soluzioni più o meno adeguate, ma questo è sicuramente un approccio migliore rispetto all’immobilismo».

Ma ci tiene a distendere i toni. «Non la considero una polemica e sono aperto alle critiche – continua – quello che posso dire finora è che gli eventi che abbiamo organizzato, anche gli ultimi, hanno suscitato risposte positive sia da parte dei commercianti che da parte dei cittadini. Non ho mai visto la piazza deserta nei giorni in cui erano allestite le iniziative e questo è un segnale incoraggiante che ci sprona ad andare avanti».
 

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