Attenzione
«Niente rischi per la salute» ma scattano nuovi controlli
VINCI. «Per i materiali coinvolti e per la durata dell’incendio si ritiene che non vi sia stata una esposizione della popolazione a sostanze nocive per la salute. La necessità di effettuare un...
VINCI. «Per i materiali coinvolti e per la durata dell’incendio si ritiene che non vi sia stata una esposizione della popolazione a sostanze nocive per la salute. La necessità di effettuare un monitoraggio ambientale insieme con la competente Arpat verrà valutata con l’acquisizione dell’esito degli accertamenti avviati». L’Asl 11, sulla base delle prime informazioni acquisite dagli operatori del dipartimento prevenzione intervenuti sul posto (altre al nucleo specializzato Nucleare, batteriologico, chimico e radiologico dei vigili del fuoco), tranquillizza la popolazione, ma allo stesso tempo spiega che una valutazione definitiva in seguito all’incendio della Colorobbia sarà effettuata nella giornata di oggi.
Secondo i primi rilievi svolti nella giornata di ieri, anche alla luce del fatto che il rogo non ha interessato materiali nocivi, non dovrebbero essere presi particolari provvedimenti per la tutela della salute pubblica.
Un’indicazione in questa direzione arriva anche dall’Arpat, attraverso la responsabile del Dipartimento Empolese Valdelsa, Laura Balocchi: «Il rogo non ha interessato materie prime pericolose. Comunque faremo una valutazione finale nella giornata di domani (oggi, ndr), insieme all’Asl 11».
Nel luglio scorso, per esempio, in seguito all’incendio nell’azienda Mazzoni Ferro al Terrafino, il sindaco Brenda Barnini firmò un’ordinanza che vietava il consumo di ortaggi e frutta raccolti nel raggio di cinquecento metri. Ma in quell’occasione andarono in fumo trecento tonnellate di solventi, vernici e fanghi. Un quadro che appare ben diverso rispetto a quanto accaduto alla Colorobbia, dove le fiamme hanno interessato la copertura un poliuretano espanso e materie prime non nocive.
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