Il Tirreno

Empoli

a Torre

Il ladro tenta di entrare in casa e il proprietario spara a salve

Marco Sabia
La piazza di Torre (foto d'archivio)
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La piazza di Torre (foto d'archivio)

E' accaduto vicino a Fucecchio in una frazione. Ad accorgersi che c'era un uomo con una torcia che stava forzando la porta d'ingresso il figlio 

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FUCECCHIO.Un ladro si introduce nella sua abitazione forzando una porta a notte fonda. Il proprietario se ne accorge, apre la finestra e con la sua pistola scacciacani a salve spara diversi colpi in aria mettendolo in fuga. E' successo a Torre, alle 1,30 circa di giovedì 12 marzo, non lontano dalla centrale piazza San Gregorio. Il ladro  in ogni caso non è riuscito a portar via nulla.

La dinamica è abbastanza "particolare": il figlio della coppia rientra a casa poco dopo mezzanotte e non molto più tardi va a letto, quando sente il suono del cicalino dell'allarme. A quel punto si alza, pensando che il padre o la madre si siano spostati in una stanza diversa, facendo scattare il sensore dell'allarme. Li chiama ma non ottiene risposta. Poi - pochi istanti dopo - intravede un uomo con una torcia accesa che armeggia attorno alla serratura, che aveva già provveduto a eludere facendo un foro grazie al quale aprire la porta d'ingresso da fuori.

Il figlio inizia ad urlare per richiamare l'attenzione dei genitori, uno dei quali - il padre - prende la scacciacani, apre la finestra e spara in aria, facendo fuggire il ladro, che molto probabilmente era atteso fuori da un altro complice a bordo di un auto. I proprietari si sono anche accorti che poco prima l'uomo aveva messo a soqquadro una stanza che dà fuori, rovistando negli armadi e nei cassetti. Forse cercava le chiavi delle auto e/o i telecomandi dei cancelli, per poi scappare con una delle macchine.

Una nottata sicuramente travagliata, come ha spiegato il capofamiglia: « Ho l'allarme da più di vent'anni ma non è servito, visto che sono comunque riusciti ad entrare. Questa non è una zona tranquilla, i furti si susseguono spesso. Per questo poi ti monta la rabbia e ti viene da pensare che la prossima volta ci vorrà una pistola vera». Le vittime hanno chiamato i carabinieri mentre si trovavano ancora "barricati" in casa. Hanno aspettato parecchi minuti per recarsi nell'altra ala della casa dove avevano beccato il ladro. I militari sono arrivati ma a quel punto era già tutto finito. Non saprebbero riconoscere l'uomo, che hanno solo intravisto. La paura, senza dubbio, è stata veramente tanta. Non ci sono stati danni materiali rilevanti - eccetto il foro nella porta a vetro - né danni alle persone coinvolte.

Le pistole scacciacani usano munizioni a salve, non atte ad offendere come le "colleghe" che impiegano munizionamenti veri e propri. Sostanzialmente una pistola a salve usa delle cartucce che sono prive dell'ogiva, e contengono solo polvere da sparo. L'innesco di queste cartucce produce solo l'esplosione senza che avvenga il lancio di alcunché. La cartuccia di una pistola vera invece ha, collocata sulla parte anteriore, un pezzo di metallo che può avere varie forme, misure e materiali che si definisce ogiva o proiettile. Oltretutto la pistola a salve ha la punta coperta da un tappo rosso. E' un simulacro, per farla breve, rispetto ad una pistola vera. In ogni caso maneggiandola in maniera improvvisata ci si può comunque ferire. L'unica cosa paragonabile è il botto prodotto dall'esplosione del colpo. Alla Torre negli ultimi tempi non stanno dormendo sonni tranquilli: alcune abitazioni sono state bersagliate a più riprese nel giro di pochi giorni, per dirne una. Sono zone collinari che ben si prestano a tali azioni malavitose, anche perché abbastanza isolate sebbene dotate di buone vie di fuga.

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